Non c’è due senza tre (papi e santi)

Data:

pasquinate
“Vino e Pasquino”, rubrica satirico-poetica in romanesco

Dopo ‘n santo vero e ‘n santo de’ straforo,
mo’ vojiono accenne n’artra aureola d’oro:
la santità ormai è robba a buon mercato,
nun se nega a nessuno ‘a fama der beato.

Neppure ar papa che pur quarche peccato,
daje, quarche casino dev’averlo combinato,
artrimenti nun se spiega perché incazzato
s’era Aldo Moro, ché nissuno l’ha salvato.

Certo, e come no?, Paolo Sesto c’ha provato
p’evità ‘a figuraccia davanti ar monno intero,
ma nun è ch’a salvarlo ce credeva pe’ davero,
troppo bene dell’Italia conosceva ogni mistero.

All’epoca dei fatti ero solo n’ignaro pischello,
me sgrullavo ancora a manovella er pisello,
mo’ invece vattelo a pescà sott’ar mantello,
se nasconde come in un pajaio fa ‘n fuscello.

Però giuro che me funziona ancora er cervello,
come lavora, quanno deve dasse da fà, l’ucello,
casomai quarche colpo a vuoto lo batte er core,
io so’ un buon amante e un cattivo pensatore.

Tuttavia quarche cosetta me l’aricordo bene,
p’esempio che cazzo significava ancora pene,
e che er monno se divideva in rosso e nero,
nun come oggi in cui nissuno è più sincero.

A Roma ce lo sapevano puranca i sanpietrini
che i brigatisti rossi nun erano dei novellini,
che potevano contare su appoggi altolocati
e che stavano ‘n cobutta coi servizi deviati.

Paolo Sesto fece der suo mejo, chi lo nega?,
Lesse la lettera de Moro senza fa ‘na piega,
poi abracadabra, miracolo der suo pontificato,
parlò poco prima che l’avrebbero ammazzato.

Ne ha fatti de prodigi, er papa Paolo Sesto,
io ero regazzino e me ricordo bene er gesto
che faceva alla finestra sotto ar Cupolone
pe’ ‘mpartì Urbi et Orbi la sua benedizione.

In conclusione, mo’ fanno santo pure lui?
Nun è mejo aspettà che su quei tempi bui
se facesse ‘n po’ de luce, ‘na mezza verità,
prima de coprì tutto co’ l’odor de santità?

Enrico Bernard

Enrico Bernard
Enrico Bernard
Enrico Bernard è nato a Roma nel 1955, figlio dello scrittore Carlo Bernari autore del romanzo chiave del neorealismo "Tre operai" del 1934. Si è laureato in filosofia nel 1980 alla Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato di ricerca in letteratura italiana all'Università di Zurigo. Ha esercitato per venti anni dl 1979 la professione di giornalista presso diverse testate (Paese Sera, Moda, King, Radiocorriere TV) e ha fondato nel 1987 la Casa Editrice Editori Associati (oggi Entertainmentart) specializzata in testi e saggi di drammaturgia. Al contempo ha svolto un'intensa attività come autore drammatico, saggista, sceneggiatore. È stato docente e artist in residence dal 2005 al 2022 presso il Middlebury College (Vermont, Usa). Il suo "Manifesto del Teatro Snaturalista" del 1992 è stato illustrato da Dario Fo ed è pubblicato nel sito Franca Rame e Dario Fo. Dalla sua commedia "Forever Blues" ha tratto una sceneggiatura per il film di e con Franco Nero, insignito di un Golden Globe per la colonna sonora. Le sue opere teatrali sono pubblicate da Bulzoni, Beat, la Mongolfiera, mentre i suoi saggi sono usciti nelle principali riviste di italianistica internazionali. Ha tradotto diverse opere del teatro romantico tedesco in prima traduzione italiana.

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