Diamo a Davy Crockett quel che gli spetta (ed anche ai massoni)

bardelli
Dopo aver visitato Alamo vngono spontanei alcuni confronti tra la nostra e la loro Costituzione

Prendo lo spunto, da fedele frequentatore di Libertates, per segnalare alcune mie personali riflessioni a seguito della lettura dell’articolo di Pier Mario Fasanotti, riguardante la recensione del libro “Leggende del deserto americano” di Alex Shomatoff, pubblicata col titolo “La verità su Davy Crockett” .
Forse sono uno dei pochi turisti ( o meglio viaggiatori) italiani che dopo aver visitato gli stati americani più gettonati ( parchi dell’ovest ed il nord est ) negli ultimi anni ha gironzolato nel Midwest scendendo sino in Louisiana e Texas ove , credo , vivano ancora gli ameriKani più tosti  (Don’t mess with Texas!) .
La lettura dell’articolo, che un poco “smitizza” i tre più conosciuti eroi di Alamo, mi invoglia a segnalarvi alcune stranezze che, forse, nessuno ha mai raccontato.
Nel giugno 2009  ho soggiornato alcuni giorni  nella bellissima San Antonio e non mi sono potuto sottrarre al pellegrinaggio ad Alamo, che , forse anche a voi, ricorda il celebre film che immancabilmente nel mio liceo salesiano a MIlano veniva proiettato il 31 gennaio di ogni anno ( San Giovanni Bosco ).
In quel giorno di festa non si tenevano lezioni e, dopo la messa solenne in Sant’Agostino, come di consuetudine veniva proiettata una pellicola che, guarda a caso, era quasi sempre , “La battaglia di Alamo”, con John Wayne  protagonista  !
Ebbene, sono rimasto meravigliato nel vedere murate all’esterno dell’ex missione alcune targhe commemorative ivi collocate da logge massoniche americane che, rievocando la gloriosa resistenza dei patrioti  “texani”, commemoravano le figure dei tre massoni più famosi ( William Trevis , James Bowie e David Crockett ) che lì vennero trucidati  dai messicani del Generale Santa Anna.
Credo che il mio stupore nello scoprire che i tre eroi fossero massoni derivasse, allora, dall’ignorare che ben 14 presidenti USA erano stati massoni “dichiarati”, e che dei 55 delegati che parteciparono alla convenzione per la stesura della Costituzione americana ben 31 fossero iscritti a logge massoniche.
Del resto la banconota da un dollaro è piena di simboli massonici …..
Premetto che non mi considero certo un filoamericano e che non mi vedrete mai con grembiule, squadra e compasso,  ma devo confessarvi che qualche volta invidio agli yankee il loro pragmatismo, ed il volersi richiamare ai valori illuministici propri della nostra cultura occidentale. che forse noi abbiamo abbandonato.
E che dire della loro Costituzione?  Datata 17 settembre 1787  ha solo 7 ( sette ) articoli e 27
( ventisette ) emendamenti costituzionali, dei quali alcuni abrogati nel corso degli anni .
La nostra, invece , approvata dall’Assemblea costituente il 22 dicembre 1947 , si compone di ben 139 ( centotrentanove ! ) articoli oltre a 18 ( diciotto ) “Disposizioni transitorie e finali !
D’altro canto, leggendo il preambolo di quella americana, mi sembra di intuire che i padri costituenti, massoni, ritenessero fosse essenziale riaffermare sia i valori dell’uomo che le diverse forme di aggregazione, iniziando con “ We , THE PEOPLE  of the United States  , in order …”.
E i nostri costituenti , quale messaggio volevano trasmettere  sin dal 1° articolo in cui si parla di democrazia e lavoro? Meglio evitare interpretazioni e commenti !

Loreno Bardelli

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