Dino Cofrencesco

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Dino Cofrancesco è uno dei più importanti intellettuali italiani nel campo della storia delle dottrine politiche e della filosofia. E' autore di innumerevoli saggi e tra i fondatori dei Comitati per le Libertà. Allergico all'ideologia dell'impegno, agli "intellettuali militanti", ai profeti e ai salvatori del mondo, ai mistici dell'antifascismo e dell'anticomunismo, ha sempre visto nel "lavoro intellettuale" una professione come un'altra, da esercitarsi con umiltà e, nella misura del possibile, "senza prendere partito". Per questo continua, oggi più che mai, a ritenere Raymond Aron, Isaiah Berlin e Max Weber gli autori più formativi del '900; per questo, al tempo dell'Intervista sul fascismo di Renzo De Felice, si schierò, senza esitazione, dalla parte della storiografia revisionista, senza timore di venir accusato di filofascismo.

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Quanto è distante il centro-destra attuale dalla cultura liberale! di Dino Cofrancesco

Atti osceni in salsa buonista

Come è cambiato il concetto di “atti osceni”? Questo però non giustifica certo l’abolirlo... di Giovanni Cofrancesco

E dai, con le “battaglie di civiltà”…

Per un vero liberale quelle che contano sono le “regole del gioco” che non vanno mai messe in discussione o violate... di Dino Cofrancesco

La campana di Genova suona per Renzi

Cosa significa la vittoria del centro-destra a Genova? di Dino Cofrancesco

Portella della Ginestra, alleanze obbligate?

Una lettura originale dei fatti del 1947 e delle loro implicazioni politiche... di Dino Cofrancesco

Breaking

CHE FINE HA FATTO IL PNRR?

Quello che doveva essere un salto in avanti dell'Italia nei suoi punti più problematici, si è risolto in tanti piccoli investimenti a pioggia, come nelle "solite" leggi di bilancio... di Angelo Gazzaniga<⁄strong><⁄em>

Er campo largo

Uno schizzo sul "campo largo" in cui ognuno faquello che vuole... di Enrico Bernard<⁄strong><⁄em>

UNO SPLENDIDO ESEMPIO DI IPOCRISIA POLITICA

Un linguaggio che non cambia mai: quello dell'ipocrisia politica... di Angelo Gazzaniga<⁄strong><⁄em>

E se la tassa di successione finanziasse le pensioni di domani?

Dal 1° luglio scatta per i neoassunti l’adesione automatica ai fondi pensione. Un provvedimento utile per affiancare sistemi pubblici sempre più deboli per i cambiamenti demografici. In Italia un contributo potrebbe arrivare dalla tassa di successione... Di Francesco Vella (da”laVoce.info”)<⁄strong><⁄em>
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