Un semplice cittadino e la lentocrazia


Per un cittadino comuno, uno di tutti noi, spesso è veramente imbarazzante aver a che fare con gli uffici pubblici.
La distanza tra chi richiede l’espletamento di qualche pratica e chi risponde dall’altra parte è spesso siderale: negligenza, imprecisione, inefficienza e spesso il tentativo di sottrarsi a qualsiasi scelta, di scrollarsi di dosso ogni responsabilità.
Non che da parte dei funzionari pubblici non ci siano elementi scusanti: leggi e regolamenti sono tanto farraginosi, complessi e di difficile interpretazione che il rischio di incappare in un errore o addirittura in una denuncia è ben evidente a ogni funzionario responsabile. Questo però non li esime dalle loro responsabilità e dai loro doveri perché nessuno li ha obbligati a rimanere in quel posto.
Anche i call center difficilmente rispondono e quando lo fanno raramente sono all’altezza di una risposta esauriente.
Tutti continuano a dire che la burocrazia è il principale male del nostro Paese, ma quelli che hanno cercato di semplificarla sono stati osteggiati in tutti i modi.
Per questo quando siamo costretti a rivolgerci alla pubblica amministrazione dobbiamo armarci di santa pazienza, avere tanto tempo libero e pregare che rispondano alle nostre richieste.
È questo un modo di vivere in un Paese che vorrebbe essere moderno e a misura di cittadino?

di Alessandro Prisco

Sull'Autore

Alessandro Prisco

Alessandro Prisco Coniugato con 2 figlie. Imprenditore nel ramo del commercio, ex esponente del partito repubblicano è stato capogruppo prima e vicepresidente poi del Municipio 1 (Centro storico) di Milano. Attualmente è presidente di Asco Duomo, associazione di commercianti che comprende più di 20 vie nel settore sud di Milano (via Marconi, piazza Diaz, via Baracchini, via Gonzaga, corso Italia, per esempio). Da liberale laico si però anche distinto in varie iniziative sociali in collaborazione con i frati francescani di Terrasanta e il progetto Mirasole; inoltre è stato componente del circolo culturale Carlo Cattaneo, affiliato ai Comitati per le Libertà. È infine nella giunta esecutiva di Federmoda, aderente a Confcommercio per la provincia di Milano, Monza e Brianza. Ha recentemente pubblicato il libro “Storie semplici” edito da Libertates.

Post correlati