Salvini ha a cuore tutti i lavoratori, tranne i suoi

fabio
Dopo aver tuonato che “l’art 18 non si tocca” Salvini licenzia i suoi dipendenti

Sembra proprio che il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, abbia a cuore tutti i lavoratori italiani, esclusi quelli del suo partito. Da diverse settimane, infatti, i 71 dipendenti della Lega, su cui pende una procedura di licenziamento collettivo, sono sul piede di guerra per come la leadership del partito ha gestito la questione. Chiariamo subito una cosa, i Comitati della Libertà hanno spesso denunciato gli sprechi della politica e il sottobosco di gente che vive sulle sue spalle. Però c’è modo e modo di gestire la situazione, piuttosto che buttare in strada, dall’oggi al domani, 71 persone.
E’ vero, come dice Salvini per giustificarsi, che le strutture dei partiti vanno ripensate perché nel 2017 si esaurirà il rimborso elettorale delle forze politiche, ma attualmente la Lega i soldi ce li ha ancora e poteva concedere, come chiesto tra l’altro dai dipendenti, un contratto di solidarietà fino al 2017. Tra l’altro il segretario della Lega, che in genere incontra davvero di tutto di più (probabilmente se glielo avessero chiesto avrebbe appoggiato anche una vertenza sindacale di Qui, Quo, Qua all’interno delle giovani marmotte), si è rifiutato per settimane di incontrare una rappresentanza dei suoi dipendenti e, quando lo ha fatto, ha spento le loro già flebili speranze dicendo che non c’è spazio per la concessione dei contratti di solidarietà. E questo, hanno denunciato i rappresentanti sindacali, nonostante “i soldi ci siano”. Infatti i lavoratori avevano chiesto “un investimento di un milione di euro per tenere il personale a metà tempo e a metà stipendio” e Salvini gli ha risposto di “no”, nonostante, secondo i rappresentanti sindacali, la Lega ha “una liquidità economica che si aggira sui 3 milioni di euro di titoli, 2 milioni su conti e poi c’è anche il capitale immobiliare”. Riguardo al bilancio 2014, poi, ci sono “3,9 milioni di donazioni e 600mila euro del tesseramento”. Dunque la domanda sorge spontanea: se Salvini non usa questi soldi per tutelare i suoi lavoratori, che cosa ci fa?

Flavio Stilicone

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Flavio Stilicone

Flavio Stilicone, il generale romano che puo’ essere considerato a tutti gli effetti l’ultimo baluardo della civilta’ contro i barbari invasori. Per questo un esperto cronista toscano lo ha scelto come pseudonimo per denunciare la decadenza morale e civile che l’Italia sta vivendo, esattamente come al tempo delle invasioni barbariche.

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