Di Angelo Gazzaniga<⁄em>
La risoluzione presentata dal Movimento 5 stelle sulle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno impegna il governo a “interrompere gli aiuti militari alle autorità governative ucraine, implementando allo stesso tempo le misure di sostegno umanitario e gli aiuti alla popolazione civile e nel prossimo futuro a sostenere il processo di ricostruzione, nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa».
Uno splendido, quanto triste, esempio di ipocrisia :
Tradotto in linguaggio corrente in pratica significa: interrompiamo gli aiuti in missili antiaerei destinati a difendere i civili dai bombardamenti russi di case, scuole e ospedali lasciandoli alla mercé di Putin, e nel frattempo mandiamo aiuti umanitari e di sostegno a quelle popolazioni che vengono colpite proprio grazie alla mancanza di sistemi di difesa antiaerea.
Un esempio di una certa politica italiana che non cambia mai: sempre pronta a schierarsi dalla parte del possibile vincitore senza però pagare dazio, usando un linguaggio retorico, pomposo e con grande uso di frasi fatte e inconcludenti .
Sarebbe molti più onesto e corretto affermare di essere al fianco di Putin, allo scopo magari solo di avere qualche vantaggio (gas a basso prezzo?)
Invece siamo il solito Arlecchino servitore di due padroni


