Venezia: quando la burocrazia (e la politica) si mettono in mezzo

angelo
Anche per il problema del passaggio delle navi nel bacino di San Marco lungaggini burocratiche, veti incrociati, interessi più o meno confessabili fanno perdere all’Italia affari e credibilità

Sul fatto che il passaggio delle navi da crociera nel bel mezzo del bacino di San Marco sia un rischio eccessivo per tutta Venezia sono praticamente tutti d’accordo.
Ma quando si tratta di passare a progetti concreti, ecco che appare la cronica inefficienza della burocrazia italiana.
Dato che si tratta di intervenire su uno dei principali business della città, cioè il turismo crocieristico, sarebbe stato opportuno provvedere a soluzioni alternative prima di passare alle decisioni operative: infatti le società di navigazione debbono prevedere i percorsi delle crociere con almeno due-tre anni d’anticipo.
Ma cosa è avvenuto?

  • per anni si è discusso su varie soluzioni senza arrivare ad alcuna decisione
  • alla fine la Capitaneria di Porto ha deciso autonomamente di vietare il passaggio delle navi superiori a 96000 tonnellate a partire dal 2015
  • un ricorso (in Italia a ogni atto segue sempre un ricorso al Tar) è stato accolto dal Tar che ha annullato la decisione
  • verso fine marzo si arriverà (forse) ad una decisione su cosa fare

Nel frattempo le compagnie di navigazione nell’incertezza sul da farsi hanno cominciato a modificare la propria programmazione: in due anni Venezia ha già perso il 23% degli approdi previsti (passati a Trieste o, in maggior parte, in Grecia)
Il 17 di marzo si terrà a Miami il forum internazionale in cui le società di navigazione programmano i loro viaggi per il periodo 2017-2020 e, ovviamente per quel giorno nulla si saprà sulle decisione prese a Venezia: ciò significa un’ulteriore perdita di passaggi di navi (e di turisti) per Venezia perché tutto possiamo pretendere meno che le compagnie aspettino la burocrazia italiana.

Chiavi bacino san marco, crociere
Un altro esempio di come la burocrazia inefficiente e farraginosa, la mancanza di capacità decisionale, gli interessi particolari finiscano per danneggiare tutti i cittadini: occorre semplificare, snellire e rendere trasparente ed efficiente una burocrazia che deve rispondere alle esigenze di un’economia moderna e globalizzata, altrimenti resteremo sempre indietro per quanti sforzi di modernizzazione si possa fare.

Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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