Perché festeggio i 90 anni di Fidel

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Un ritratto “benevolo” di Fidel Castro ci mostra come la stessa figura possa essere interpretata in maniera totalmente opposta

Quasi tutto l’emisfero latinoamericano sta festeggiando i 90 anni di Fidel che si compiranno il 13 di agosto. Dico quasi tutto, perche’ restano fuori il presidenti di Argentina e Brasile da poco al potere, ma già con grandi danni provocati al Paese, e anche Brasile, Honduras e Paraguay, dove i presidenti sono diventati tali con il colpo di stato ma ci sono Venezuela, Bolivia, Equador, Nicaragua, Salvador, assieme ad alcune isole-stato dei Caraibi con festeggiamenti ufficiali.
Comunque uno la pensi, non c’è dubbio che Fidel Castro e’ stato tra quelli che hanno liderato movimenti che hanno caratterizzasto il XX secolo, con Lenin e Mao Tsetung, con Ghandi e Martin Luter King, con Ho Chi Min e Mandela, e forse vanno pure menzionati i tre che liderarono la sconfitta del Nazifascismo nel Pianeta, Rooswelt, Stalin, Churchill.
Ma è quello con più tentativi di attentati nel mondo, ben 634 ne sono stati contati dopo che la CIA passati i 30 anni d’uso, ha dissecretato i documenti che lo riguardavano.
Come lui stesso ha detto in una intervista, è anche stato fortunato, ma si riferiva ai vari compagni di gran valore che ha incontrato lungo il cammino. Si pensi al Che ad esempio.
Sicuramente la caratteristica principale della Rivoluzione cubana è stata impressa da lui, Fidel. Spesso, si è detto che il socialismo cubano era pressapochista, ma non e’ così, la verità è che Fidel Castro ha inserito nel marxismo leninismo il pensiero di quel gran umanista che fu Josè Martì. E quindi si differenzia di parecchio dalle rivoluzioni precedenti perchè non ha cercato l’applicazione del “socialismo scientifico” bensì della solidarietà sociale. E cioè il contrario di una società o modo di vivere concorrenziale, in favore di una societò o un modo di vivere solidale.
Un esempio affinche’ sia chiaro a tutti. Al Dottore, all’Ingeniere, allo Scienziato, la società cubana riconosce che meritano un salario piu’ alto di quello del lavoratore manuale semplice, ma gli vien chiesto di essere solidale con chi sta peggio.
Questo è il pensiero guida della rivoluzione cubana. Raccontava sul giornale poco tempo fa un donna, Generale dell’Esercito cubano, che subito dopo essersi assicurati il potere a La Havana la chiamò Fidel e le disse che doveva andare a Santigo a occuparsi delle famiglie delle vittime. E lei chiese: Anche di quelle dei nemici? –Soprattutto di quelle! Fu la risposta di Fidel.
E diceva proprio ieri Abel Prieto, Consigliere speciale del presidente cubano Raul Castro, niente e’ più moderno che stare dalla parte di chi sta peggio.
Di sicuro con questa scelta di società si eliminano le angoscie che invece determina la società concorrenziale. Di perdere il lavoro, di perdere la casa, eccetera. E poi si ha un sistema sanitario tra i primi del mondo, quindi una media della vita uguale a quella dei paesi ricchi, anzi piu’ alta di quella USA e solo un anno sotto a quella europea. Poi tutti hanno un livello di istruzione superiore, ci sono 42.000 tra medici e paramedici sparsi per il mondo dei Paesi poveri, e un buon prestigio tra la maggioranza dei Paesi del Pianeta.
Certo, mancano i partiti, manca la possibilità di votare per diverse politiche. Però, a pensarci bene, voi che votate per diversi partiti dove stanno le politiche diverse? Purtroppo il Pensiero Unico ne ha fatto una illusione la differenza tra partiti. L’avvento del Pensiero Unico ha ridotto l’Europa senza alternative e quindi quasi uguale alla societa’ senza partiti.
Comunque Buon compleanno Fidel!
E che poi ogni uno tragga le sue proprie conclusioni!

Giancarlo Guglielmi

Sull'Autore

Giancarlo Guglielmi

Giancarlo Guglielmi che vive a Cuba da molto tempo, oltre a informare e commentare gli avvenimenti più importanti che si svolgono da quelle parti, offre consulenze per chi fosse interessato a eventuali investimenti a Cuba, o semplicemente per tour personalizzati dell’isola. Chi volesse entrare in contatto puo’ farlo attraverso la email: giangi.riha@gmail.com

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