Salvini, i fatti di Lodi e i principi della civiltà occidentale


La nostra civiltà occidentale si basa su principi condivisi e accettati, altrimenti….

Salvini con la famosa frase detta alla madre del ragazzo di colore adottato e fatta segno ad atti e intimidazioni di stampo razzista: “io rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni forma di razzismo. E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dal popolo italiano” ha fatto un ragionamento molto significativo che viola un principio di quella civiltà e democrazia occidentale che, da buon sovranista, vorrebbe difendere.
Infatti il ragionamento: “io condanno il razzismo, ma la signora riconosca la richiesta del popolo italiano” suona come una messa sullo stesso piano del comportamento dei razzisti (che è un reato) e della signora (che è una protesta). Cioè sembra che la tutela della sicurezza possa esprimersi attraverso un reato.
Ma per il principio della certezza del diritto (il famoso “ma c’è un giudice a Berlino” detto dal contadino al re di Prussia che voleva espropriargli un terreno e che è rimasto come un simbolo della cultura giuridica occidentale) un reato è tale in quanto tale e non a seconda di chi l’ha commesso e del motivo per cui è stato commesso.

Un’ulteriore prova che quelli che sono i diritti fondamentali della democrazia occidentale vanno difesi sempre e comunque se si vuole davvero difendere i suoi valori e le sue conquiste, altrimenti sono solo dichiarazioni ad effetto per conquistare voti e consenso

di Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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