Lo IEO e Del Vecchio, una storia tutta italiana


Sono cose che succedono solo in Italia?

Per una volta non c’entrano né governo né politici, ma imprenditori e banche.

Il mese scorso Del Vecchio, il ricchissimo proprietario della Luxottica, ha offerto mezzo miliardo di euro, non di noccioline, allo IEO (l’istituto oncologico di Milano) per la costruzione di una nuova sezione di ricerca e per i relativi macchinari.
Ci saremmo aspettati un coro di lodi e ringraziamenti: quando mai in questo periodo di vacche magre, di sovvenzioni sempre più ridotte, un istituto si vede arrivare una tale somma di denaro in regalo?
Invece ci sono stati solo mugugni, distinguo e richieste di precisazioni. Tutto per un motivo ben fondato: lo IEO è un’istituzione privata posseduta, con varie quote, da banche e istituti.
Questi hanno davanti tre possibilità:

  • mantenere le proprie quote immutate mediante un aumento di capitale proporzionato ai 500 milioni di Del Vecchio: ma allora addio al vecchio sistema italiano di mantenere il potere senza metterci i soldi
  • lasciar diluire le proprie quote: con relativa diminuzione di potere
  • trasformare lo IEO in una Fondazione senza fini di lucro: ma allora addio utili

Meglio far naufragare il tutto!
Così anche quella Milano che è sempre stata la capitale della borghesia illuminata, generosa, aperta alle esigenze dalla città, la Milano dei Pirelli e dei Falck, finisce per allinearsi a tutto il resto dell’Italia: nessun cambiamento, nessuna iniziativa coraggiosa o generosa perché tutto resti come prima, non si tocchino le rendite di posizione o i meschini interessi di parte, perché ogni colpa e ogni responsabilità sia sempre degli altri …
Non diamo sempre e solo la colpa alla politica: spesso i governi sono l’immagine dei propri elettori!
Solo una visione liberale del mondo e della politica potrebbe farci uscire da questa morta gora…

di Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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