La trappola del gender

occidentale
Perché per una certa parte dei cattolici il problema del gender è così fondamentale?

Qual è il senso di un “Manuale di sopravvivenza al tempo del gender”, on line, per di più nel mese di agosto?
L’obiettivo principale è spiegare al maggior numero di persone possibile – e qua la scelta dell’on-line, quando molti sono in vacanza ma tutti sono comunque connessi – cosa effettivamente sta succedendo, nel nostro paese, in questi mesi: stiamo assistendo al realizzarsi della “rivoluzione antropologica”.
Anche in Italia è arrivato il fronte d’onda dello tsunami antropologico che ha investito già negli anni passati gran parte dell’occidente, di solito in nome dei cosiddetti “nuovi diritti”, e che adesso, per una serie di mutate condizioni politiche rispetto agli anni passati, sta interessando il nostro paese.
La questione “gender” è uno dei tanti punti di vista da cui guardare tutto questo, sicuramente quello più comprensibile in questo momento, dopo che una grande manifestazione lo scorso 20 giugno ha riempito Piazza San Giovanni a Roma, proprio in nome dello “stop al gender”.
Si tratta del tentativo di trasformare la comunità umana nelle sue relazioni fondanti, quella padre-madre-figlio, mediante la cancellazione della differenza sessuale – cuore delle cosiddette “teorie gender”. Un tentativo senza precedenti nella storia dell’umanità, perché per la prima volta sono le nuove tecnologie applicate alla medicina che consentono di raggiungere l’obiettivo: stiamo parlando della fecondazione assistita eterologa, con cui vengono modificate radicalmente filiazione e genitorialità.
Nel libro si parte dalla descrizione del quadro ideologico a cui ci si riferisce quando si parla di “teorie gender”, e poi si prosegue rileggendo alcune vicende dell’anno passato, con un’attenzione particolare a quanto accaduto nelle scuole, dove è grande la pressione per introdurre contenuti e progetti formativi “gender like”. Molto spazio è dedicato al fatto che ad essere in gioco non sono i valori morali, ma, appunto, i tratti fondanti dell’umanità – e infatti è una questione antropologica – e che quindi la prima battaglia è quella per la libertà di educazione e di espressione.
E a chi dice che le teorie gender non esistono – lo abbiamo letto spesso, in queste settimane – ricordiamo la recentissima sentenza della Cassazione, che è un vero prototipo dell’ideologia gender: un uomo può dichiararsi donna all’anagrafe se si percepisce tale, senza modificare chirurgicamente il proprio apparato sessuale maschile, ma mantenendolo, compresa la capacità di generare.
Nel manuale, oltre che una chiave di lettura degli avvenimenti più significativi, vengono dati suggerimenti su come muoversi, sia usando gli strumenti della politica che nelle scuole, per evitare che i bambini vengano educati a una nuova visione dell’umanità, nell’inconsapevolezza delle loro famiglie.
L’ultimo capitolo riguarda i cattolici e la politica, e traccia un quadro della situazione italiana, adesso. Cattolici, perché sono fra i pochi resistenti all’onda anomala della trasformazione antropologica, e politica, perché, nonostante tutto, quello è l’ultimo vero spazio di libertà di azione e di intervento pubblico che è rimasto, in un mondo che segue ancora le regole della democrazia ma di fatto è impantanato in un pensiero che è sempre più unico, pervasivo, e mostra tratti di pesante intolleranza, degna dei peggiori regimi totalitari.

Assuntina Morresi
Da L’Occidentale

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