L’ “Aria di Bog” e il “Grande Gigante Gentile”


Considerazioni e confronti dopo la lettura di “Aria di Bog”

Dario Fertilio, scrittore, e Fabio Sironi, illustratore (collaboratori entrambi di ‘Libertates’ ) dialogano a proposito de “L’aria di Bog” ( La Vita Felice), fiaba moderna che narra di un bambino, in un’isola della Dalmazia, scenario delle sue prime ansie, gioie e paure. L’esperienza vale come memoria anche per l’età adulta (precisa Fertilio ). Sorge spontaneo l’accostamento con l’altra fiaba per adulti ( e bambini ), “Il Grande Gigante Gentile”, dove la piccola Sophie è protetta dal Gigante buono in una Londra notturna, dentro l’”Ora delle Ombre”, e fuori di essa contro i Giganti divoratori mastodontici, emblema del male.
Prendendo spunto dal racconto per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl ( cui si può accostare il racconto dalmata-italiano ), il regista Steven Spielberg, già autore del favoloso “E.T.- L’extraterrestre”, degli “Incontri ravvicinati di terzo tipo”, del drammatico “Schindler’s List”, dell’amaro “A.I.: Intelligenza artificiale” o dello storico “Il ponte delle spie”, fa pronunciare a GGG una frase significativa: “Non so più che consiglio dare in un mondo matto”. E ci consegna la magia dell’ Albero dei sogni, in cima alla collina, sotto la splendida volta celeste trapunta di stelle, là dove si recano la piccola Sophie e il Gigante gentile, nel momento culminante del film.
Come dire che ci salva ancora il “senso del celeste”, l’essere i poveri uomini “assetati d’infinito” ( ‘Drinkers of Infinity’, aveva detto Arthur Koestler ), in un mondo che sembra proporre, per più versi, la “Fuga dall’umano”.

di Giuseppe Brescia

Sull'Autore

Giuseppe Brescia

Filosofo storico e critico, medaglia d'oro del MIUR, Premio Pannunzio 2013 e Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica,Componente dei Comitati per le Libertà, ha procurato di innestare storicismo epistemologia ed ermeneutica. Dopo la fase filologica('La Poetica di Aristotele','Croce inedito' del 1984 ),ha espresso un sistema in quattro parti: 'Antropologia come dialettica delle passioni e prospettiva', 'Epistemologia come logica dei modi categoriali', 'Cosmologia', 'Teoria della Tetrade', 1999-2002).Per Albatros ha pubblicato il commento alla lezione di Popper in'Maledetta proporzionale' (2009,2013);'Massa non massa.I quattro discorsi europei di Giovanni Malagodi'(2011);'Il vivente originario'(saggio sulla filosofia di Schelling, con prefazione di Franco Bosio, Milano 2013); 'Tempo e Idee. Sapienza dei secoli e reinterpretazioni', con prefazione di Bosio (2015).I temi del tempo e del 'mondo della vita' si intrecciano con le attualizzazioni del 'male', da '1994'.Critica della ragione sofistica (1997), 'Orwell e Hayek', 'Ipotesi su Pico'(2000 e 2002) sino al recente'I conti con il male.Ontologia e gnoseologia del male'(Bari 2015).E' Presidente della Libera Università 'G.B.Vico' di Andria

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