Il 112 non è solo un numero per le emergenze: è un esempio di inefficienza della burocrazia italiana

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Quasi dieci anni fa l’Unione Europea decretò l’istituzione di un numero unico valido in tutta l’Unione per le chiamate di emergenza: il 112.
Questo numero avrebbe dovuto avere alcune caratteristiche fondamentali: essere unico per tutte le emergenze, essere comunque utilizzabile (anche da telefonini senza credito, per esempio), avere la possibilità di una risposta in una delle principali lingue europee (almeno cinque tra cui l’italiano),la tracciabilità della telefonata (cioè la possibilità di sapere automaticamente il luogo da cui viene fatta).
Ovviamente questo numero è attivo ormai in tutta la UE (e anche in Svizzera) tranne in un paese: l’Italia.
Da noi esistono ancora tanti numeri quanti sono gli enti che si occupano di emergenza: abbiamo così i numeri di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Forestale, assistenza stradale, Pronto Soccorso, Guardia medica ecc ecc
Così chiunque abbia necessità di intervento urgente deve prima decidere quale numero chiamare (sempre se lo si ricorda), fare mente locale a dove si trova (operazione non semplicissima per una persona magari anziana e sotto choc..) e poi … sperare di trovare qualcuno che risponda.
Immaginiamo un turista che non conosca l’italiano…

Il centralino unico avrebbe dovuto essere attivato dalle provincie: un altro esempio della loro utilità.
Bisogna però riconoscere che il compito era veramente improbo: in Italia le resistenze delle varie burocrazie a cedere una fetta di potere (fosse anche un solo centralino) sono almeno pari alla loro inefficienza e vischiosità.
E pensare che sarebbe una soluzione vantaggiosa per tutti: meno spese, maggiore efficienza per il cittadino, un elemento non trascurabile di servizio per i tanti turisti che vengono in Italia..

Un altro esempio di quanto viene sostenuto da sempre dai Comitati: occorre non solo ridurre gli enti (abolire le provincie, accorpare comune ecc), ma semplificare tutte quelle regole inutili che servono solo a giustificare l’esistenza di una burocrazia costosa, inutile e parassita

Angelo Gazzaniga

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Angelo Gazzaniga
Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

1 commento

  1. In Italia siamo ancora alla guerra per bande e potentati come nel Medioevo e dnl Rinascimento. Oggi hanno cambiato nome: si chiamano Banche, Politici, Sindacati, Assicurazioni, Confindustria,Petrolieri, Fiat,Giornali.. e soprattutto Burocrazia. Immutato nei secoli resta solo il Papato, forse il più potente.
    Magari erano meglio Giovanni dalle Bande Nere, gli Sforza, i Visconti, i vari prìncipi, duchi, conti e marchesi. Almeno qualcosa di bello nell’arte e nell’architettura l’hanno lasciato !
    La burocrazia italiana è un mostro invincibile, costoso, odioso.Non solo non ti aiuta, ma fa perdere tempo e mette i
    bastoni fra le ruote a chi voglia fare o chiedere qualcosa.
    E’ una guerra perduta in partenza. Non ci resta che emigrare, ma fuori d’Europa.
    Cordialità. Angelo Tondini- giornalista

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