I trucchi di Renzi per salvare le banche

Data:

cionti
Perché, da un punto di vista tecnico, sarebbe stato meglio far fallire le quattro banche

Condivido totalmente l’articolo di Angelo Gazzaniga Chi ha detto che le banche non possono fallire? In effetti, evitando il fallimento- o altra procedura concorsuale- delle quattro banche salvate, il governo ha impedito la configurabilità dei reati fallimentari e primo fra tutti quello di bancarotta. Tant’è che il procuratore della repubblica di Arezzo, peraltro consulente del governo, non procede per questi  molto più gravi reati, ma solo per truffe individuali ed altri illeciti minori.
Aggiungo solo che il governo non si è accontentato di aver salvato gli amministratori dal pericolo della galera, perché ha deciso anche l’applicabilità alla procedura adottata dell’art. 2394 bis che prevede In caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria le azioni di responsabilità previste dai precedenti articoli spettano al curatore del fallimento, al commissario liquidatore e al commissario. Ne deriva che i singoli azionisti o obbligazionisti danneggiati né individualmente, né collettivamente possono esercitare alcuna azione di responsabilità per i danni subiti. Lo farà, se lo riterrà utile ed opportuno, il commissario che non so chi sia e se appartenga al medesimo ambiente bancario dei quattro istituti di credito falliti, ma certamente non è il diretto interessato.
Insomma ai fini penali la procedura adottata non è equiparata a  fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria, in modo che gli amministratori  non possono essere perseguiti penalmente, mentre ai fini civilistici  la procedura adottata è equiparata  a fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria, in modo  che i singoli creditori non sono legittimati a promuovere le azioni di responsabilità nei con fronti di amministratori e dirigenti.

Ferdinando Cionti

wp_user_avatar
Ferdinando Cionti
Ferdinando Cionti è avvocato a Milano ed è stato professore a contratto di Diritto Industriale per il Management presso l’Università di Stato di Milano Bicocca, facoltà di Economia, dipartimento di Diritto per l’economia. La sua concezione del diritto è sintetizzata nel saggio "Per un ritorno alla certezza del diritto", pubblicato su Libertates. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui "La funzione del marchio" e "Sì Logo" (Giuffrè). Per LibertatesLibri è uscito "Il colpo di Stato", presente nello Store di Libertates. Quale collaboratore dell’ “Avanti”, ha seguito quotidianamente le vicende di Mani Pulite.

Share post:

Iscriviti alla nostra newsletter

Recenti

Ti potrebbe interessare anche...
Libertates

DUE ITALIANI VERI

Spesso le piccole cose danno uno spaccato illuminante su certi modi di essere. Eccone due... di Guidoriccio da Fogliano

MA ESISTE UN MINISTERO DELL’ISTRUZIONE?

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha giustificato l’italiano sgrammaticato del comunicato emesso in occasione della polemica sul Ramadan nella scuola di Pioltello con il fatto che lo ha dettato al telefono.... di Guidoriccio da Fogliano

HISTORIA MAGISTRA VITAE?

Non si direbbe. Salvini ha dichiarato solennemente “il popolo che vota ha sempre ragione”.... di Guidoriccio da Fogliano

Giusta la legge contro il sovraindebitamento, ma…

Un imprenditore di Imperia, attualmente disoccupato, si è visto recapitare un’ingiunzione di pagamento di 11 milioni di euro per tasse inevase da un’impresa edile di aveva delle quote... di Angelo Gazzaniga