Giro girotondo, casca la Circumvesuviana

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Un esempio di come funzioni la micidiale accoppiata politica-burocrazia si è avuto in questi giorni con l’episodio della ferrovia Circumvesuviana a Napoli.

Premesse:

  • la circolazione dei treni, che una volta avveniva “a vista” cioè attraverso i capistazione che si comunicavano via telefono il passaggio dei treni, da anni avviene attraverso il sistema SCMT (cioè l’acronimo di Sistema Controllo Marcia Treno) che utilizza i computer per regolare e gestire il traffico con un margine di sicurezza ben superiore
  • il governo Monti aveva stabilito di creare un’Agenzia per la sicurezza del traffico ferroviario che avrebbe dovuto vigilare su tutta la rete italiana, pubblica, privata o in concessione
  • al 1 luglio di quest’anno l’Agenzia entra in funzione e ha già prescritto che tutte le linee debbano utilizzare il sistema SCMT, altrimenti viene ammesse solo la marcia a 50 km/h

Questo ha sollevato le proteste del Governatore De Luca e di tutti i sindaci dell’area interessata alla rete della Circumvesuviana perché tutti i treni dovrebbero marciare a 50km/h con tempi di percorrenza biblici e annullamento di corse in zone superaffollate come quelle.
Infatti in tutta la rete della Circumvesuviana non c’è un metro coperto dal SCMT e a tre anni dalla decisione non sono nemmeno cominciati i lavori per l’installazione.
Tutti si sarebbero aspettati mea culpa e (forse) dimissioni dei responsabili: cos’è successo invece? Tutti gli interessati hanno scritto una lettera al Ministro dei Trasporti chiedendo un decreto urgente che autorizzasse la continuazione del servizio anche senza misure di sicurezza.
Così saranno tutti contenti: sindaci, utenti, politici locali.
E se succede un incidente con morti e feriti (rischio sempre presente in questi casi)? Pazienza, basta incolpare la fatalità o, peggio ancora, qualche poveraccio che ha dato il “via libera” per distrazione.
E’ proprio, invece, questo modo di gestire la pubblica amministrazione e la burocrazia che andrebbe contrastato: andare avanti con timbri, scartoffie, autorizzazioni provvisorie che diventano definitive, scaricabarile ecc. ecc..
Come sarebbe possibile? Con quello che da sempre propone Libertates: semplificare leggi e norme, ridurre gli enti che si sovrappongono, responsabilizzare chi deve decidere su quanto va fatto e non su come svicolare dalle responsabilità

di Angelo Gazzaniga

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Angelo Gazzaniga
Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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