Niente Internet senza cavi!


Attenti ai cavi !
E internet fa parte della nostra libertà di conoscere, di comunicare, di interagire.
Il 29 luglio 1858 due navi si incontrarono nel mezzo dell’atlantico per collegare due cavi, uno dall’Europa, l’altro dagli USA, creando la prima comunicazione telegrafica tra i due continenti.
La regina Vittoria invio’ subito al presidente americano Buchanan un messaggio di rallegrmenti che, in codice Morse, ci mise ad arrivare 17 ore, 2 minuti e 5 secondi.
Secondo un recente articolo di CNN il cavo Marea , cofinanziato da Microsoft nel 2018, ha ora una velocità di trasmissione immensamente superiore a quella del primo cavo, oltre 160 terabits al secondo, cioè tanti miliardi di bit al secondo (unità di misura della quantità di informazione).
In un mondo di wireless, smartphones, etc non si ha la consapevolezza dell’importanza dei cavi.
Attualmente vi sono nel mondo 380 cavi sottomarini molti finanziati dai giganti di Internet come Facebook, Google, Microsift, Amazon. Sommati assieme hanno una lunghezza complessiva di oltre 1,2 milioni di chilometri.
E il cavo Marea, lungo 6.600 chilometri, pesa 4,6 milioni di chili.
I cavi sottomarini possono essere danneggiati da eventi naturali (come tsunami), da incidenti ( come un’ancora trascinata), ma anche intercettati e sabotati.
Durante la guerra fredda gli americani, con sottomarini specialmente attrezzati e sub, erano riusciti a collegarsi ai cavi russi. Ed ora si è saputo che la NSA (National Security Agency) americana e la GCHQ (Government Communications Headquarters) inglese sono in grado di intercettare le comunicazioni telefoniche ed il traffico internet. Alla domanda di confermare se è vero la CGHQ ha risposto che non possono nè confermare, nè smentire, quindi è vero. E la NSA ha affermato che opera sempre nel rispetto delle leggi e che è soggetta a notevoli controlli.
E, evidentemente, fanno o tentano di fare lo stesso Russi e Cinesi. Ma non è escluso che i Russi si stiano attrezzando, se non lo sono già, anche per sabotare i cavi e creare si puo’ immaginare che scompiglio in una attività che è divenuta essenziale per la vita di cittadini e nazioni.
Attualmente il 99% delle comunicazioni internazionali passa nei cavi a fibra ottica la maggioranza dei quali è sotto il mare.
Non ci si puo’ mai rilassare.

di Ettore Falconieri

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