Mes o il gioco delle tre tavolette

  • Per giustificare il voto contrario del parlamento si è affermato che è un regalo alla Germania e alle banche tedesche. Niente di più falso: il Mes è un fondo comune destinato a intervenire in caso di crisi bancaria. Se ne è vista l’utilità quest’anno quando il fallimento di una banca californiana è stato contenuto e isolato proprio grazie all’intervento del fondo federale salva banche: proprio la versione americana del Mes. Ed è quantomeno singolare che gli oppositori siano proprio quelli che hanno fatto pagare miliardi ai cittadini italiani per salvare banche italiane fallite: ed è proprio quello che potrebbe di nuovo succedere in mancanza di un fondo comune
  • Si è sostenuto per mesi che l’Italia era favorevole ad un “pacchetto”: approvazione del Mes solo dopo aver ottenuto una modifica del Patto di Stabilità. Ecco che il giorno dopo aver ottenuto un Patto abbastanza favorevole si boccia il Mes (bocciatura auspicata proprio da chi questo Mes lo aveva firmato come governo). Una prova ulteriore di quello che sostengono da sempre i paesi del Nord: che l’Italia sia un esempio incorreggibile di cicala inaffidabile sempre pronta a rimangiarsi la parola data pur di non pagare dazio: il tanto famoso quanto ingiusto “spaghetti e mandolino”
  • Ma il peggio sarebbe se gli altri paesi, stufi e indignati delle capriole italiane, decidessero di procedere con un Mes a 19 anziché a 20 (escludendo cioè l’Italia). Ci troveremmo soli ad affrontare i mercati e la speculazione con alle spalle un debito colossale: un qualsiasi scricchiolio di una banca diventerebbe una valanga con una sola possibilità per frenarla: far pagare i costi ai soli cittadini italiani.

Una prova ulteriore della differenza esistente tra un uomo di Stato, che pensa ai futuro e al benessere del proprio Paese e un uomo politico, che pensa esclusivamente al proprio interesse e a vincere le prossime elezioni.
Tanto paga sempre Pantalone, cioè noi cittadini

di Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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