Libero mercato: il moloch della politica italiana


Dopo anni di rinvii più o meno speciosi il governo ha deciso l’abolizione del mercato protetto per l’energia elettrica e il gas.
Subito si sono levate alte proteste da parte di quasi tutti i partiti: per una volta Lega e Pds si sono trovati dalla stessa parte della barricata.
Ma quali erano le giustificazioni del mantenimento di questi contratti “protetti”: la difesa dei più deboli dalle offerte ingannevoli e il prezzo più conveniente.
Per quanto riguarda i prezzi, a parte il fatto è tutta da dimostrare la convenienza di un mercato bloccato rispetto alla libera concorrenza, se fossero davvero inferiori ai costi ci sarebbe qualcuno che paga (nessuna minestra è gratis – diceva Einaudi): i cittadini. Ma questi contratti non sono riservati ai bisognosi: chiunque può rimanere a regime protetto con il brillante risultato che verrebbe finanziato da chi ha un reddito più basso del suo.
Per quanto riguarda la protezione di anziani e sprovveduti non si capisce perché questi “poveri cittadini” usino regolarmente telefoni e tablet, ordinino su Amazon, votino ma si lascino allegramente truffare dalle telefonate dei call center. A questo riguardo sarebbe sufficiente una semplice norma antitruffa: qualsiasi contratto deve essere firmato di persona.
In verità la vera paura dei nostri politici è quella del mercato libero. Un Moloch che permette ai singoli cittadini di scegliere quanto a loro più adatto e soprattutto non può essere controllato. Il loro ideale è il servo che dipende dal padrone e non il cittadino che decide con la propria testa.

di Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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