La magistratura che noi vorremmo

Data:

In questi ultimi tempi infuria la battaglia sulla riforma della magistratura: chi la ritiene una soluzione, chi l’affossa perché favorisce chi può permettersi buoni avvocati; chi preme per una prescrizione breve e chi per il “fine pena mai”…
Ma, modestamente, ci sembra che non vengano affrontati alcuni temi che per Libertates sarebbero fondamentali:

  • la separazione delle carriere.
    Perché un pubblico ministero e un giudice devono poter scambiarsi di ruolo durante la carriera pur esercitando funzioni diverse? Infatti il giudice ha la funzione di valutare le ragioni delle parti, mentre il pubblico ministero è una delle parti: l’accusa che rappresenta gli interessi dello Stato e della collettività
  • la divisione tra magistratura e politica.
    Non dovrebbe essere permesso a un giudice di presentarsi candidato in una regione in cui ha esercitato la sua funzione. Questo per evitare che la sua attività venga condizionata dalle campagne politiche. Per lo stesso motivo occorrerebbe che un magistrato abbandoni una volta eletto a una carica politica o, per lo meno, non possa ritornare a fare il magistrato nella regione in cui ha avuto una carica politica.
  • un criterio di merito per la valutazione delle carriere. Attualmente si fa carriera in magistratura per anzianità di servizio oppure, come purtroppo abbiamo dovuto vedere, a maneggi e accordi tra le varie correnti. Naturalmente è questo un campo ove è difficile applicare criteri di efficienza e produttività sia per la necessità di garantire l’indipendenza e l’autonomia del giudice sia per l’obiettiva difficoltà di stabilire criteri validi. Non sarebbe applicabile il criterio di valutare un giudice in base al numero di processi definiti oppure ai tempi di stesura delle sentenze perché ci sono differenze abissali tra un processo e l’altro e perché si favorirebbero coloro che privilegiano la velocità nel giudicare all’accuratezza e alla serenità di giudizio. Ci sarebbe però un criterio facilmente adottabile: quello dei giudizi ribaltati in appello o in Cassazione. Tanto più sono i giudizi confermati in secondo grado, tanto più è efficiente il giudice.

Sono proposte tra l’altro a costo zero o quasi e che inciderebbero sull’efficienza della magistratura; che permetterebbero ai tanti, tantissimi, giudici efficienti e volonterosi di ottenere riconoscimento delle loro capacità e ai cittadini ri ritrovare quella fiducia nella magistratura che è un elemento portante di ogni Paese democratico e liberale.

di Angelo Gazzaniga

wp_user_avatar
Angelo Gazzaniga
Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

Share post:

Iscriviti alla nostra newsletter

Recenti

Ti potrebbe interessare anche...
Libertates

MA ESISTE UN MINISTERO DELL’ISTRUZIONE?

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha giustificato l’italiano sgrammaticato del comunicato emesso in occasione della polemica sul Ramadan nella scuola di Pioltello con il fatto che lo ha dettato al telefono.... di Guidoriccio da Fogliano

HISTORIA MAGISTRA VITAE?

Non si direbbe. Salvini ha dichiarato solennemente “il popolo che vota ha sempre ragione”.... di Guidoriccio da Fogliano

Giusta la legge contro il sovraindebitamento, ma…

Un imprenditore di Imperia, attualmente disoccupato, si è visto recapitare un’ingiunzione di pagamento di 11 milioni di euro per tasse inevase da un’impresa edile di aveva delle quote... di Angelo Gazzaniga

Ferragni: quando si “scoperchia il vaso di pandoro…”

Si potrebbe intitolare in questo modo la vicenda di questi giorni, quando si scopre che un influencer guadagna centinaia di migliaia di euro per “consigliare” un dolce che... di Guidoriccio da Fogliano