Basta col balletto delle pensioni!

Data:


L’unica ipotesi per risolvere il problema pensioni alla radice è adottare un sistema davvero liberale

Si fa un gran parlare del prolungamento dell’età pensionabile di cinque mesi.
In se la questione è semplicissima: siccome l’aspettativa di vita (l’elemento su cui si basano i calcoli di tutte le assicurazioni) è aumentata di 5 mesi, si dovrebbe andare in pensione cinque mesi dopo, oppure l’INPS dovrebbe farsi carico di erogare cinque mesi in più di pensioni, con il relativo costo.
A questo punto occorre prendere una decisione: chi paga? Se l’INPS dovrà o tagliare le “pensioni d’oro” o tagliare le aspettative dei giovani; se lo Stato si dovranno o aumentare le tasse o ridurre le prestazioni in altri campi.
Si tratta di una decisione pratica, non politica: quando la coperta è corta non si può coprire tutto.
Ma, una volta risolto questo dubbio, e temiamo lo sarà all’italiana (rinviamo il tutto e speriamo nello stellone) questo si ripresenterà inevitabilmente tutte le volte che aumenta l’aspettativa di vita: ogni volta ci saranno tensioni e proteste di quelli che si ritengono penalizzati.
Ma non sarebbe l’occasione per pensare di adottare un nuovo sistema pensionistico più moderno e liberale, quale quello proposto da Libertates?
Un sistema che permetta ad ognuno di andare in pensione quando vuole e come vuole: esattamente come nei fondi pensione. Io decido quanto risparmiare per la pensione, quando andarci e come in base alla rendita accumulata.
Naturalmente occorrerebbero dei paletti:

  • ognuno dovrebbe versare un minimo obbligatorio per avere garantita una pensione sufficiente e non gravare, una volta in pensione, sull’assistenza pubblica
  • lo Stato dovrebbe garantire la pensione sia che sia erogata dall’INPS, sia che lo sia da un’assicurazione privata attraverso appositi controlli
  • sarebbe compito dello Stato assicurare un reddito sufficiente ad una vita dignitosa anche a chi non ha potuto crearsi una pensione. Fondi a cui ogni cittadino dovrebbe contribuire attraverso la tassazione. È l’applicazione del principio di sussidiarietà: ogni cittadino (e non solo chi ha versato contributi) dovrebbe farsi carico di chi ha bisogno di un aiuto per vivere.

Un sistema semplice, trasparente e soprattutto equo: sarebbe il momento di pensarci!

di Angelo Gazzaniga

wp_user_avatar
Angelo Gazzaniga
Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

Share post:

Iscriviti alla nostra newsletter

Recenti

Ti potrebbe interessare anche...
Libertates

EMILIANO E LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

Sulla stampa è apparsa la notizia della “carriera” di Emiliano, ex presidente (o governatore che dire si voglia) della Puglia… di Libertates

QUANDO L’ONU SI FA MALE DA SOLA

Non si può negare che l’Onu sia in difficoltà: da una parte una visione mondiale sempre… di Angelo Gazzaniga

UN BAMBINO MORTO VALE SEMPRE

Abbiamo tutti visto gli infiniti cortei pro Palestina e, in cuor nostro, approvato le proteste verso chi si accaniva contro dei bambini… di Libertates

ORBAN E LA UE

Giunto a Roma Orban ha dichiarato esplicitamente quello che sostiene da anni: che la UE non conta nulla, è sostanzialmente un impiccio per il suo sovranismo… di Libertates