Di Stefano Chianchi<⁄em>
Le democrazie sono in confusione e non sanno da che parte girarsi. La spinta si è spenta. Ottanta anni fa la democrazia ha spazzato via con la forza il tentativo di restaurazione degli imperi autocratici.
Ora le democrazie non vedono nemmeno cosa sta succedendo intorno a loro. Gli elettori piú esposti, economicamente e cognitivamente, passano ai populisti con il convincimento che serva una scossa. Le democrazie, buoniste e mollicce, non capiscono cosa sia una scossa e ignorano quello che gli elettori capiscono ben prima di loro. Il populismo avanza indisturbato, ma disturbando. Purtroppo il populismo non è lo strumento per una scossa, è lo strumento per instaurare le autocrazie. Il programma dei populisti è esplicitamente questo: distruggere la democrazia ed instaurare la dittatura. Un enorme abbaglio che pagheremo caro, carissimo. A fare i mollicci non ci si salva.
I populisti ricevono le congratulazioni da tutti i peggiori dittatori del Mondo … e noi stiamo a guardare continuando ad agire con i «bei modini».


