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Reddito di cittadinanza: come volevasi dimostrare!


Cominciano ad arrivare i primi dati sull’impatto del reddito di cittadinanza.

I leghisti (con Garavaglia) affermano che il 70% di chi riceve il Reddito non ne ha diritto, mentre l’INPS (a nome del suo presidente pentastellato) ammette che i controlli che verranno effettuati dalla Guardia di Finanza su determinati profili di rischio (600.000!) potranno evidenziare “un’elevata percentuale di irregolarità”…
Ma a parte le diatribe sui numeri il fallimento dell’operazione va evidenziato per quelle che avrebbero dovuto essere le tre “gambe” del provvedimento:

Alla fine si è (per ora, ma ci sono poche le speranze per il futuro) dimostrato quello che sin dall’inizio Libertates aveva sostenuto: si tratta di un sussidio mascherato per quasi un milione di famiglie (che ottengono in media 490 euro mensili).
Ma che differenza fa con le pensioni di invalidità fasulle di De Mita o gli 80 euro di Renzi?
Si tratta sempre di carità mascherata, di sussidi che, per quanto siano indispensabili, non portano a quello che sarebbe necessario: una vera possibilità di lavoro per tutti.
Possibilità che si può avere solo incentivando le imprese ad assumere, dando loro la possibilità di ingrandirsi, di rinnovarsi o di nascere creando un’autentica economia liberale e non di sussistenza.

di Angelo Gazzaniga

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