Di Alessandro Prisco<\em>
Mi aveva sempre affascinato, era un uomo di grande cultura.
Giornalista, scrittore, poeta, aveva insegnato latino e greco in vari licei già in giovane età.
E avrebbe proseguito senonchè un anno dopo il suo matrimonio, con una donna gentile e affettuosa, ma non bella, dovette lavorare come rappresentante per mantenere la famiglia perché lei pochi mesi dopo le nozze si ritrovò incinta.
Una vita trasformata in cui non si ritrovava: lunghi viaggi per vendere calze e cravatte.
La moglie, proveniva da una famiglia benestante e gestiva, insieme al fratello, un’avviata vendita all’ingrosso di oggetti casalinghi.
Ma un brutto fallimento li aveva coinvolti e si erano trovati in una situazione difficile.
Il matrimonio proseguì e nacquero alla fine quattro figli.
Burbero, in famiglia pranzi e cene erano silenziose: parlava solo lui.
Un bel giorno durante uno dei suoi viaggi entrò in un piccolo negozio, nella vicina Bologna, gestito da una bella e giovanile signora bionda, vedova da un paio d’anni e con due figli ormai adolescenti.
Scoccò l’amore e lui appena poteva si trasferiva per i weekend a casa della bionda signora.
Ma come sempre accade, la moglie lo venne a sapere.
In una delle discussioni lei gli rinfacciò il suo tradimento.
Lui le rispose piccato che la prima a tradire fu lei, che gli aveva promesso una vita agiata in cui si poteva trastullare tra i suoi studi, i suoi scritti e l’insegnamento.
Ma come spesso accade questo amore extraconiugale terminò e lui tornò definitivamente all’ovile.
Una volta in pensione si dedicò a libri, racconti e poesie che vennero anche pubblicati e che amava donare ad amici e parenti.
P.S. Questa storia è in gran parte inventata, ma non del tutto.
Quali parti sono reali e quali inventate? A voi scoprirlo


