Di Angelo Gazzaniga<\em>
Per riassumere: in un paesino arriva un signore straniero con precedenti penali, in quindici anni compera tre ristoranti e due ville. Uno dei locali viene pagato 1 euro e il resto cash senza che nessuno (notaio, ufficio delle imposte) abbia niente da obiettare.
Nel corso degli anni il nostro organizza feste nel seminterrato senza che nessuno controlli alcunché (ma diamine, disturbare uno che porta soldi…)
dopo anni avviene la tragedia ampiamente prevedibile con decine di morti: il proprietario resta a piede libero con la possibilità di cancellare e inquinare prove, concordare testimonianze ecc.
Dopo giorni viene arrestato e prontamente rilasciato su cauzione. Cauzione, va detto, data da uno sconosciuto (ci mancherebbe…) in modo che, alla fine del processo, possa essere restituita integralmente (perché se la cauzione venisse data dall’imputato verrebbe trattenuta per spese processuali e come anticipo sui danni causati).
Nel frattempo nessun procedimento verso i responsabili del comune che nulla hanno fatto e nulla hanno visto in paesino di diecimila abitanti.
Ci sono tutti gli ingredienti: connivenze, omertà, pagamenti opachi, autorità conniveni…
Una storia perfetta da ambientare nella Sicilia mafiosa, peccato che tutto si sia svolto a Crans-Montana nella efficiente e impeccabile Svizzera.


