Di Alessandro Prisco<<\em>
Il maggiordomo ritiene, spesso, il proprio Re un imbecille.
Ed anche nella vita le proprie madri esaltano o dileggiano i propri figli.
Accaduto anche con mia madre che ci riteneva non all’altezza in determinate situazioni.
Alcune volte ci presentava, scopo matrimonio, alcune ragazze bruttine, in carne e soprattutto con le mani sudate.
Ragazze che noi non prendevamo neanche in considerazione.
Un pomeriggio presentai a mia madre una bella ragazza con cui flirtavo: di ottima famiglia, entrambi diciassettenni, era più alta di me, molto elegante e raffinata nei modi.
Quella sera mia madre mi disse che lei era già una signorina ed io ancora un bamboccio.
Bene, stemmo insieme per tre anni, quando lei divenne una famosissima modella e ci perdemmo, purtroppo, di vista.
Allo stesso modo i miei fratelli frequentavano belle ragazze e si sposarono alcune di loro, con altre ebbero solo dei figli, ma mia madre rimase sempre della sua idea: eravamo sempre un passo indietro.
Da parte mia, dopo tre matrimoni lunghi con altrettanto belle spose, figlie, e ora tanti nipoti, penso che mia madre non avrebbe comunque cambiato idea.
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