Angelo Gazzaniga<⁄em>
È più che doveroso indignarsi e chiedere provvedimenti contro un ministro che, terrorista, razzista e sostenitore del “Lebensraum”, si comporta in questo modo contro manifestanti inermi e per di più in acque internazionali.
Ma sarebbe doveroso per ogni liberale, o meglio uomo libero, indignarsi, protestare e chiedere provvedimenti in tutti i casi in cui vengono calpestati i diritti di ognuno, dalla dignità personale, al diritto ad una vita dignitosa o addirittura al diritto supremo, quello della vita.
Due capi di stato, Putin e Netaniahu sono stati addirittura condannati dal Tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanità, e innumerevoli casi sono sotto gli occhi di tutti: dall’Ucraina, alle stragi di Hamas, da Gaza a tragedie nascoste come quella della guerra civile in Sudan.
Ben vengano quindi le proteste per il comportamento di Ben Gvir, ma da liberali, vorremmo vedere anche cortei e denunce contro coloro che violano i diritti fondamentali dell’uomo, da qualsiasi provengano.
Quante proteste abbiamo visto contro le uccisioni di civili e il rapimento di bambini in Ucraina?
Poche, sparute e cadute nel nulla: bisogna stare attenti a non cadere nella trappola del dividere questi criminali in buoni e cattivi, amici o nemici: sono solo esclusivamente criminali da condannare e punir senza se e senza ma.


