L’ITALIA, LA CRISI PETROLIFERA E LE RINNOVABILI

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Di Angelo Gazzaniga<\em>

È ovvio che questa crisi petrolifera non sia una crisi sistemica o dovuta a cause naturali, bensì a una politica internazionale ormai votata alla guerra dovunque e comunque.
Questo però non inficia una constatazione: l’Italia è il Paese più esposto alle crisi petrolifere e con un costo dell’energia più alto d’Europa.
Tutto ciò perché l’Italia è il Paese che ha perseguito negli ultimi decenni una politica energetica basata sull’uso del gas (il famoso “hub europeo del gas”).
Gas che veniva importato via tubo da Paesi politicamente instabili (come la Libia) o dalla Russia: una dipendenza fatale in caso di crisi internazionali.
Tutto questo da parte di una nazione che è stata sempre all’avanguardia nell’utilizzo di fonti energetiche alternative: basti pensare ai soffioni boraciferi di Larderello per cui abbiamo addirittura inventato la tecnologia e soprattutto all’utilizzo dell’acqua dei bacini di montagna che ha permesso uno sviluppo dell’industria italiana altrimenti penalizzato dalla mancanza di carbone.
Proprio questi illustri precedenti ci avrebbero dovuto spingere sullo sviluppo e utilizzo di energie alternative quali il sole e il vento di cui non siamo certamente privi.
Invece una politica miope e asservita agli interessi elettorali di pochi ha fatto si che le fonti alternative risultassero solo una parte minore dellanostra produzione elettrica, diversamente dalla _Spagna e dalla Francia, che ora hanno un costo energetico quasi la metà del nostro.
Basti pensare alle scelte della Regione Sardegna che ha vincolato il 99% del proprio territorio al non uso di fonti energetiche alternative, o alle tante proteste locali contro l’utilizzo di qualsivoglia terreno per pannelli solari o ai divieti alla installazione di pale eoliche in alto mare.
È il solito problema della politica industriale italiana: nessuna programmazione, nessuna scelta lungimirante e coraggiosa, solo piccolo cabotaggio e iniziative per tamponare situazioni ormai decotte: un modo per restare sempre più indietro in una competizione globale ormai sempre più serrata.

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Angelo Gazzaniga
Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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