LEI NON SA CHI SONO IO…

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La vicenda della moglie del ministro _Urso fotografata da Zingaretti mentre saltava la fila al check-in dell’aeroporto con l’aiuto della scorta fa venire alla mente il noto detto.
È indubbio che sia opportuno scortare un ministro in carica soprattutto quando ha ricevuto minacce, ma questo non significa fare i propri comodi nei confronti degli altri, semplici cittadini.
Non esiste infatti nessun pericolo maggiore per lo scortato se attende in fila il proprio turno: è solo un segno di civiltà.
Verrebbe da ricordare un episodio di tanti anni fa occorso al Presidente Saragat in visita ufficiale a Oslo. Durante il percorso la vettura con Saragat e il Re si era fermata a un semaforo rosso tra lo stupore del Presidente italiano abituato a cortei con sirena e precedenza assoluta ad ogni incrocio.
Disarmante la risposta del Re: Qui siamo in Norvegia”.
Un esempio di civismo e democrazia, altro che saltare la fila.

di Guidoriccio da Fogliano

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