Alcuni giorni fa, ho conosciuto una ragazza, per questioni lavorative, che ad occhio non raggiunge i trent’anni.
Con un viso armonioso, bello ed affascinante, di altezza modesta ma ben orchestrato nel suo insieme.
Anche mio padre era affascinato da ragazze non alte, diceva che “avevano due anime”: non gli chiedevo la ragione ma ci credevo.
Una corporatura snella, due grandi occhi e un bel sorriso che però non doveva indulgerti nel giudicarla superficiale e non attenta.
Dai discorsi che ci siamo scambiati ho notato una intelligenza viva e presente.
Mi sarebbe piaciuto infine chiedere della sua vita, dei suoi interessi, dei suoi amori, oltre a quello che discutevamo per lavoro, ma non era opportuno.
Quindi ci siamo accomiatati, mi ha dato la sua mano che io oltre a stringerla l’ho avvicinata alle mie labbra per un leggero bacio, che oggi non è più di moda.
Mano leggera e soffice quasi che, se l’avessi stretta troppo, avrebbe potuto rompersi.
È questa una realtà della bellezza femminile.
di Alessandro Prisco


