INVENTATO IN USA IL RAZZISMO ELETTRONICO?

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Dall’inizio del 2026 ogni passeggero di qualsiasi età, provenienza in partenza o in arrivo negli Stati Uniti sia che abbia o no il visto, anche se è un visto diplomatico, deve sottoporsi al controllo biometrico del riconoscimento facciale.
Tutti questi dati verranno conservati per 75 anni negli archivi del Dipartimento di sicurezza interna.
Accanto alla decisione del governo di poter controllare gli account social dei visitatori così si configura una specie di “grande fratello” elettronico.
Ma l’aspetto più inquietante di questa decisione è che uno dei fornitori principali degli archivi è la società Palantir.
Una società fondata da Peter Thiel (uno dei principali sostenitori di Trump, tra l’altro) che non ha mai negato di poter accedere ai dati per creare una specie di mappatura di abitudini globali con nomi, volti e movimenti.
Un aspetto ancor più inquietante se si considera che Thiel è un personaggio che ha sempre sostenuto che “non credo più che libertà e democrazia siano compatibili” e che la tecnologia debba oltre che semplificare la vita ai cittadini essere al servizio dei governi per controllare le masse.
Altro che intelligenza artificiale dovremmo essere preoccupati da quella umana!

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