Un risultato delle ultime regionali è eclatante: il partito degli astensionisti è quello che ha la maggioranza assoluta. Più del 50% degli italiani aventi diritto non è andata a votare.
Si possono addurre tante motivazioni: dal disinteresse per la politica. alla disillusione del “tanto non cambia nulla”, alla mancanza di autentiche alternative.
Ma non si può non notare come il votare dovrebbe essere non un dovere, ma un diritto per ogni cittadino.
Il momento più importante della vita politica di ognuno di noi: il momento in cui si scelgono i nostri rappresentanti, i programmi, si sceglie il futuro di tutti noi.
Altrimenti dovremmo concludere che gli italiano sono ancora dei sudditi per cui lo Stato è qualcosa di lontano, di ostile con cui si ha a che fare il meno possibile, salvo quando si cercano aiuti e prebende e non ancora dei cittadini che considerano lo Stato come qualcosa di proprio, della cui vita si partecipa tutti insieme con uguali diritti e doveri.
Staa tutti noi cittadini criticare la classe politica, i suoi rappresentanti, le sue scelte, ma il comportamento peggiore è quello di non partecipare, di non scegliere.
di Angelo Gazzaniga


