Nella vita di Antonio i soldi non sono stati il suo sistema di vita, però!?
Nato benestante, alla separazione dei genitori si trovò ad essere scudo tra loro.
Chi doveva pagare cosa e quando, si rimbalzavano la palla e qualche volta a lui mancava non il necessario ma quasi: l’acquisto di un paio di scarpe, il cappotto se faceva freddo, le calze, ed altre cose necessarie.
I suoi amici in collegio avevano dai genitori ogni ben di Dio culinario, lui spesso doveva accontentarsi di quello che gli forniva la mensa scolastica e spesso era cibo quasi immangiabile.
Ma crebbe anche lui.
Riuscì comunque a terminare le scuole e a laurearsi con un pò di difficoltà.
Intraprese dei lavori che gli permettevano di vivere in modo dignitoso ed appena potè tagliò il cordone ombelicale, ormai incancrenito, con la famiglia.
Dirigente di una società in sviluppo andò a vivere da solo in un piccolo appartamento che, se pur modesto, a lui piaceva.
Le compagnie femminili non mancavano, ma fino ad oltre i trent’anni preferiva esperienze saltuarie e se qualche ragazza si attardava qualche giorno da lui riusciva ad inventare scuse, non sempre del tutto convincenti, per farle traslocare.
Fino all’età di trentacinque anni quando pensò “e si sbagliò” di trovare l’anima gemella.
Elena rimase incinta e nacque una splendida bambina.
Anche se Elena non era particolarmente bella ed affascinante, aveva uno splendido sorriso, che ammaliava gli uomini.
Comunque lui era veramente innamorato e aveva modificato il suo atteggiamento verso il sesso femminile.
L’amore per Elena era sincero e disinteressato.
Lei proveniva da una famiglia borghese con il padre impiegato e la madre insegnante delle medie.
Lui nel frattempo si era rinfrancato lavorativamente e la casa che aveva acquistato per loro l’aveva arredata e corredata di oggetti e quadri preziosi.
La bambina spesso era affidata alla nonna materna che viveva poco distante da loro.
Non poteva dire la stessa cosa di sua madre che della bimba quasi si disinteressava.
Come spesso succede, (non bisogna mai fare sorprese ricordiamoci) una sera, rientrando prima dal lavoro, e senza la bimba che soggiornava dai nonni, aveva acquistato una torta nella pasticceria vicino a casa e desiderava festeggiare con Elena una serata tutta loro, ma quando aprì la porta di casa, Elena non lo raggiunse, e dalla camera giungevano strani lamenti.
I lamenti si trasformarono in sommessi sospiri e lui aprendo la porta, si trovò davanti una scena mai immaginata ma tanto reale e presente.
Nessuna straordinaria scena se non che la moglie stava facendo l’amore con uno a lui sconosciuto.
di Alessandro Prisco


