Di Angelo Gazzaniga<\em>
il vicecancelliere tedesco Klingbeil, tra l’altro segretario del partito socialista SPD, ha lanciato un’idea di riforme per ovviare alla crisi che si prospetta lunga e dolorosa anche in Germania.
Non sono certamente proposte rivoluzionarie, ma operazioni di limatura e di scalpello che vanno a intaccare privilegi e rendite.
Quali sono in sintesi?
– tagliare le tasse al 95% dei cittadini e alzarle al 5% più ricco
– Incentivare il lavoro, detassando gli straordinari, spingendo a orari più lunghi e riducendo il part time offrendo in cambio un aumento della retribuzione
– disentincivare le pensioni anticipate legando la pensione agli anni di contributi.
Lo stesso Klingbeil ha detto che: “Questo è un Paese dove tutte le categorie sono organizzate per difendere i propri interessi e i propri privilegi, da adesso partiranno all’attacco contro di me”.
Chi in Italia avrà il coraggio di fare simili (tutto sommato timide) proposte? Temiamo nessuno.
Tutti preferiscono barcamenarsi alla ricerca di qualche voto in più, senza preoccuparsi del divario che diventa sempre più largo con gli altri paesi dell’Europa, per non parlare del resto del mondo.
Sono necessarie riforme per non diventare una nazione che vive di turismo servendo caffè agli americani e the ai cinesi!


