Gli Usa sono sempre stati visti come il paradiso del liberismo economico d delle inflessibili leggi di mercato.
Eppure ora tutto viene stravolto: Youtube accetta di pagare 24 milioni di dollari (dopo Meta con 25 milioni e X con 10) per chiudere la causa intentata da Trump perché avevano sospeso il suo canale dopo gli incidenti del Congresso.
Lo fanno per evitare di essere bloccati da qualche azione antitrust.
Si tratta cioè di un autentico pizzo di puro stile mafioso: se non mi paghi ti faccio chiudere e di un dimostrazione di come Trump consideri l’esercizio del potere. Né più né meno della democrazia illiberale di Orban o Erdogan : mi devi pagare non perché sei stato riconosciuto colpevole da un tribunale, ma perché ho il potere in mano.
Da notare che quelle cancellazioni furono fatte in seguito ad atti palesemente illegali quale l’assalto al Congresso (con morti e feriti) di cui Trump ora si vanta e chiede i danni.
Stesso comportamento nei riguardi di Nvidia e AMD (ditte produttrici di chip): se vogliono continuare a esportare in Cina devono adeguarsi a pagare una tassa del 15%. Tassa che viene definita “tassa sulle esportazioni” o, in Italia, “pizzo”.
Una prova in più di come quello che era il paradiso del mercato libero rischi di diventare un’economia dirigista e di come i nuovi supermiliardari americani abbiano come unico punto di riferimento la ricchezza da ottenere e mantenere a qualsiasi costo, anche rinunciando alla propria dignità.
di Angelo Gazzaniga


