Di Angelo Gazzaniga<⁄em>
A fronte di tante dichiarazioni di Trump (e anche di certi disfattisti di casa nostra) secondo cui l’Europa è un continente in decadenza ormai inarrestabile, sarebbe il caso di prendere in considerazione due grafici pubblicati nella newsletter di Paul Krugman).
Il primo considera le dimensioni del Pil puro e semplice espresso in dollari e da esso si deduce come la UE sia seconda solo agli USA, dopo aver sorpassato anche la Cina.
Il secondo considera invece il valore aggiunto manifatturiero: in questo caso siamo praticamente alla pari degli Usa e ben al di sotto della Cina.
Per quanto riguarda invece la crescita del Pil per abitante dal 2022 (secondo i dati della Banca Mondiale) è stata del 23% in UE e del 15,4% negli Usa.
Ben diverso il tasso di crescita in valori assoluti: il 9% negli Usa a fronte del 4% in Europa e questo perché in America la popolazione aumenta molto più in fretta.
Aumento questo dovuto ai maggiori flussi di immigrati durante la presidenza Biden. Una politica che Trump considera criminale e che, probabilmente, è alla base anche della crescita spagnola.
Sono considerazioni che sono difficilmente contestabili perché basate su cifre ufficiali e che smentiscono tante teorie basate semplicemente su calcoli elettorali e di consenso.
Abituiamoci a guardare i numeri prima di emettere giudizi e sentenze!


