Di Angelo Gazzaniga<⁄em>
I diritti civili, o meglio ancora i diritti alla libertà (in primis quella di vivere) che dovrebbero essere in cima alla preoccupazione di ogni uomo di stato, sono praticamente scomparsi dall’agenda dei politici del nostro tempo.
Ne abbiamo un esempio eclatante con l’America di Trump: dopo aver minacciato il regime iraniano al tempo dei massacri dei propri cittadini che protestavano: “fermatevi o interverremo”; è stata fatta una guerra per motivi incomprensibili ai più, e lo stesso Trump ha proposto una bozza d’accordo in cui c’è l’art 2 che recita: “Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a rispettare ciascuno la sovranità e l’integrità territoriale dell’altro e ad astenersi dall’interferire nei reciproci affari interni».
Tradotto: ammazzate pure i vostri cittadini purché ci lasciate proclamare la vittoria.
Per Libertates che ha sempre difeso tutti i diritti e le libertà di tutti, dalla più piccola alla più grande, come segno di civiltà e di rispetto delle vite altrui, un momento di grande tristezza: constatare che il business e il successo elettorale valgano più di una vita umana e tanto più quando certi comportamenti vengono da un Paese che ha combattuto una guerra mondiale per difendere la libertà e la democrazia nel mondo .


