La condanna dell’orefice che in seguito di una tentata rapina ha inseguito e ammazzato due ladri ed è stato condannato a16 anni di carcere per omicidio è diventata subito un caso nazionale.
Tutti ne parlano, la politica se ne è impossessata per chiedere immediatamente la grazia in termini addirittura irrituali o per difendere i magistrati giudicanti.
Orbene: nel 2024 a Milano è avvenuto un fatto simile: due cinesi, zio e nipote, titolari di un bar, scoperto che due ladri stavano scassinando la serranda per rubare i Gratta e vinci li hanno inseguiti e ammazzato uno di loro a colpi di forbici.
Condanna quasi simile anche in questo caso: 17 anni di carcere che i due stanno scontando in carcere.
Ma che differenza c’è tra il gioielliere e i cinesi.
Forse che siamo in periodo pre-elettorale e bisogna contrastare Vannacci?
Oppure perché uno era bianco e l’altro cinese?
Speriamo sia solo una brutta battaglia elettorale, altrimenti sarebbe un bell’esempio di razzismo.
DUE RAPINE, DUE MISURE
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