Di Angelo Gazzaniga<⁄em>
Sabino Cassese, uno dei massimi giuristi italiani, afferma: «Ci si chiede spesso che cosa sia lo Stato. I giuristi rispondono che è la somma di un territorio, di una popolazione e di una entità sovrana, la persona dello Stato. Gli scienziati sociali, che *esaminano più direttamente la realtà* , dicono che lo Stato è il corpo dei suoi addetti, quelli che vengono chiamati i dipendenti pubblici. Allora è importante, per sapere quale peso abbia lo Stato in Italia, chiedersi quanti siano gli addetti agli organismi pubblici, come siano cambiati e come siano distribuiti.».
Alla luce di questa teoria dello Stato dovremmo davvero chiederci quale sia il peso dello Stato in Italia: se sommiamo i dipendenti statali a quelli degli enti locali, i dipendenti delle aziende municipalizzate (che ora vengono chiamate “in housing” ma non cambia niente) a quelli delle aziende a controllo pubblico vediamo come lo Stato in Italia sia un moloch che tutto avvolge e tutto gestisce e come sia difficile introdurre concetti come concorrenza ed efficienza in simile contesto.
Ma se vogliamo effettivamente avere uno Stato moderno ed efficiente dobbiamo renderci conto di questa realtà che va affrontata, pena la stagnazione.


