Di Angelo Gazzaniga
Il diritto internazionale, o meglio diritto dei rapporti tra nazioni, codificato nel ‘600 da Ugo Grozio, ritenuto uno dei massimi risultati della legislazione occidentale, si è progressivamente evoluto e raffinato con l’andar degli anni.
Oltre che le norme di comportamento per le nazioni, si è sviluppato anche attraverso trattati e istituti sovranazionali.
Per quanto riguarda i trattati sarebbe sufficiente ricordare le molteplici Convenzioni di Ginevra che, firmate da praticamente da tutti gli Stati, hanno codificato i trattamenti da riservare ai prigionieri di guerra, il divieto di coinvolgere civili e di distruggere strutture necessarie alla sopravvivenza dei popoli.
Per quanto riguardale strutture sovranazionali basti pensare alla Croce Rossa che esercita un’attività umanitaria da quasi due secoli, alla Società delle Nazioni (nata dopo la carneficina della I Guerra mondiale), alle Nazioni Unite nate dopo la II Gerra Mondiale o alla Corte dell’Aja per giudicare delitti contro l’umanità.
Ebbene in questi tempi di sovranismi, autocrati, dittatori e aspiranti dittatori sembra che il diritto internazionale sia stato semplicemente dimenticato.
Non. ci sono più dichiarazioni di guerra (dichiarazioni che farebbero scattare le convenzioni firmate dai singoli Stati): abbiamo così l’”Operazione speciale” di Putin grazie alla quale il dittatore russo ha potuto far bombardare e uccidere civili inermi (basti l’esempio di Bucha); gli attacchi improvvisi e senza alcuna provocazione di Hamas (con relativa presa di ostaggi); le operazioni di “autodifesa” di Israele (con decine di migliaia di morti e intere città distrutte) per finire a Trump che attacca un altro Paese durante le trattative, ne uccide il Presidente, senza neppure chiedere autorizzazione al Congresso (perché non viene classificata come guerra). Questo solo per citare gli esempi più noti
Si tratta di una situazione particolarmente pericolosa che ricorda drammaticamente gli anni ’30 del secolo scorso.
Anche allolra c’erano un diritto internazionale, delle Convenzioni, la Società delle Nazioni, ma tutto questo fu via via scardinato dai Paesi totalitari di quel periodo: da Mussolini che aggredì l’Etiopia (che era una nazione sovrana con un seggio alla Società delle Nazioni) semplicemente perché desiderava anche lui un Impero; a Hitler e Stalin che si accordarono nel 1939 per aggredire e spartirsi una Polonia che non minacciava nessuno dei due.
E ci fu una Guerra Mondiale che nessuno in fondo voleva, ma che nessuno riuscì a frenare appellandosi a un diritto internazionale che anche allora non contava più nulla.
Speriamo solo che valga la famosa massima di Marx: la Storia si ripete, prima come tragedia, poi come farsa.


