Migranti: le ragioni del respingimento

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Una proposta per risolvere il problema dei migranti per mare: ma che ne sarà poi dei migranti respinti?

Al primo posto sta sempre il dramma epocale dell’emigrazione, soprattutto per mare e dalle rive della Libia, che è quello che ci concerne di più, e nello stesso tempo è pure il più nefasto, col maggior numero di morti, mentre le vie di terra attraverso Turchia e Macedonia ecc. sono meno micidiali e più controllabili. Urge mettere a punto qualche forma di intervento, ora, oltre a Salvini e a Monsignor Galantino, ce lo chiede addirittura l’amministrazione Obama.
L’unica possibilità, per i prossimi tempi, mi pare sia quella di istituire una barriera di contenimento, anzi, di respingimento. Forse ormai bisogna osare di entrare nelle acque territoriali libiche, portando le navi europee a intervenire a pochi chilometri da quelle coste impedendo che gommoni e barche colabrodo prendano il largo, costringendole a riportare subito il loro carico sulla terraferma. Chi può impedircelo? Se il governo di Tobruk ha davvero una sua legittimità, si può trattare con esso e farci dare una delega in tal senso, altre autorità sono illegali e dunque violabili, senza che, finché i nostri mezzi restano in mare, possano applicare pericolosi interventi e ritorsioni, come sarebbe se inviassimo una forza di occupazione sul suolo.

Renato Barili

Sull'Autore

Renato Barilli

Renato Barilli è uno dei più noti critici letterari e d'arte italiani. Nato nel 1935, è professore emerito al DAMS di Bologna. Tra i suoi libri più noti, oltre al famoso La barriera del naturalismo: Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna, (Bompiani), La narrativa europea in età contemporanea, (Mursia,), oltre a studi monografici che hanno riguardato Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Kafka, Robbe-Grillet. Tra i titoli di carattere filosofico, Bergson. Il filosofo del software, (Raffaello Cortina). Il testo di base del suo insegnamento è Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, (BUP di Bologna). Ha affidato le sue memorie a Autoritratto a stampa, Bologna, Lupetti, 2010. Suoi scritti sono presenti nel blog www.renatobarilli.it

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