Ma quale Terza Repubblica, qui si torna alla Prima!


Regolamentazione degli orari dei negozi e caso Alitalia, un ritorno allo stato che si occupa di tutto

Dopo il gran parlare di nuovo modo di concepire la politica, di Stato al servizio dei cittadini sembra che, nei fatti, si stia andando verso un ritorno ai metodi della Prima Repubblica.
Due esempi, tra tanti che si potrebbero citare:

  • nel campo dei regolamenti si parla sempre più spesso di licenziare un decreto che regoli le aperture degli esercizi commerciali nelle festività. Si tratta, in pratica, di obbligare tutti alla chiusura domenicale; un provvedimento che ci porta verso la figura dello Stato etico. Di uno Stato cioè che, anziché fornire ai cittadini i migliori servizi al minor costo, si preoccupa di regolamentare la loro vita: indicare quando si deve andare a fare acquisti o a divertirsi, indicare ciò che è buono e cattivo oppure si deve bere o mangiare. Uno Stato che considera i propri cittadini dei sudditi a cui va lasciata la minor libertà possibile (naturalmente nel loro bene!)
  • in campo economico ritorna la questione Alitalia. Un’azienda ormai decotta, già fallita due volte e che è costata a tutti 7 miliardi di euro (in soldoni 110 euro a ogni italiano). Un’azienda che ha fatto fuggire a gambe levate prima Air France e poi Etihad che hanno preferito rimetterci centinaia di milioni pur di uscire dalla palude Alitalia. Ebbene cosa si propone adesso? Di nazionalizzare il 51% della società utilizzando la Cassa Depositi e Prestiti; un comportamento tanto irregolare (perché la CdP può investire solo in aziende in attivo e con prospettive di crescita…) quanto suicida (perché, questo lo capiamo tutti, significa aprire di nuovo un buco nero destinato a ingrandirsi sempre più a spese di tutti gli italiani).

Si torna in questo modo ai fasti della Prima Repubblica quando lo stato decretava in quali orari potevano aprire i negozi e a quanta distanza dovevano essere uno dall’altro e utilizzava Alitalia come un comodo “deposito” di amici, politici trombati ecc. ecc.
In questo modo ci si allontana sempre più da quello che dovrebbe essere uno Stato moderno e liberale: uno Stato che si occupa di fornire servizi essenziali, aiutare i più deboli, fornire a tutti le medesime condizioni di partenza e non stabilire come devono vivere i cittadini occupandosi di tutto e di tutti

di Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

Post correlati