L’identità d’Italia

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“per l’Albatros Salvatore Custodero propone una bozza per una discussione sull’identità italiana”.


In questo momento storico è necessario ed urgente individuare e salvaguardare i caratteri basilari dell’identità italiana, che si è formata nell’arco di 153 anni, dall’ unificazione ad oggi,
Ciò per evitare il pericolo mortale che una globalizzazione selvaggia conduca ad una disgregazione progressiva dell’identità stessa ed alla sua dissoluzione in un magma informe ed indistinto, senza passato e senza futuro.
L’identità del Paese è un valore inestimabile che ogni cittadino è tenuto a difendere con tutte le proprie forze, perché essa è il riferimento fondamentale per progettare e realizzare il nostro futuro.
Come dimostrano ì nostri partner europei , che rivendicano con orgoglio i propri valori.
In una nota precedente del 16 dicembre 2013 dal titolo: LA RINASCITA D’ITALIA, pubblicata sul sito Libertates e su Facebook, con commenti di Gaston Beuk e Maurizio Hanke, avevo proposto un Referendum Propositivo su scala nazionale, da sottoporre agli elettori italiani, per definire i valori dell’identità, in cui la maggioranza degli italiani si riconosce.
Qui di seguito presento una bozza che costituisce un primo tentativo di riassumere i caratteri salienti dell’ identità italiana, lieto se esperti dell’argomento volessero dare il loro qualificato contributo.

L’identità italiana è caratterizzata dai seguenti valori:

La Storia comune, intessuta di vittorie e sconfitte, punteggiata da fraterne solidarietà e da dolorose lotte intestine, irrorata da lacrime e sangue.
La lingua comune, dolce e musicale, che dall’Italia si è propagata in tutto il mondo.
Il Paesaggio incomparabile, al centro del Mare Nostrum.
Il retaggio dell’Impero Romano e la sede della Chiesa cattolica.
La più grande concentrazione di opere artistiche del mondo.
Ricchezza di tradizioni e di culture distribuite su tutto il Territorio
L’artigianato , fonte di originalità e maestria, unico al mondo.
L’ eccellenza nelle lettere, nelle arti, nelle scienze, nella musica, nell’architettura.
I cittadini sono conosciuti nel mondo come sobri, laboriosi, risparmiatori, generosi, altruisti.
Pochi Paesi sono amati come l’Italia nel mondo: “ l’Italianità “ è dovunque apprezzata ed ammirata.

Considerazioni generali

Sulla base dei su delineati valori “ storici “ più rilevanti dell’Identità dell’Italia, si comprendono gli straordinari successi raggiunti dal Paese, in diverse epoche ed in diversi settori, fra cui prevale quello industriale, che ha trascinato anche la ricerca applicata e tecnologica.
L’industria italiana, a partire dall’Ottocento, è stata feconda di realizzazioni che si sono imposte all’attenzione del mondo intero. Le industrie metalmeccaniche, energetiche, chimiche, farmaceutiche, aeronautiche, ecc. hanno raggiunte vette di eccellenza, che hanno destato anche l’ammirazione dei nostri concorrenti nel mondo.
Le nostre maestranza ed i nostri tecnici hanno dimostrato con i fatti che anche con scarsità di risorse e di mezzi finanziari è possibile ottenere risoltati straordinari: nel secondo dopoguerra, dopo aver ricostruito il Paese a tempo di record, siamo diventati il quinto Paese industriale del mondo!
Ma negli ultimi decenni la nostra spinta propulsiva si è esaurita e con la globalizzazione abbiamo rinunciato a cogliere le occasioni per mantenere le posizioni raggiunte e per conquistare nuovi traguardi.
Abbiamo perduto fiducia in noi stessi e ci siamo ritirati da settori vitali per l’economia come l’elettronica, l’energia e la chimica e siamo in declino anche nei settori in cui eravamo all’avanguardia.
Abbiamo rinunciato ad una sana politica industriale, proiettata nei prossimi decenni e ci siamo accontentati a risolvere problemi contingenti, a breve termine.
E’ mancata totalmente nella classe dirigente del Paese una visione lungimirante, ad ampio respiro.
Qui di seguito avanzo alcune proposte indirizzate alla classe dirigente italiana, per riportare il Paese in linea con le sue vocazioni e la sua identità.

PROPOSTE per la RINASCITA del Paese, nel pieno rispetto della sua IDENTITA’

STABILIRE il RUOLO dell’Italia nell’ Unione Europea e nel processo di globalizzazione in atto.
DEBITO PUBBLICO: introdurre il “REATO DI DEBITO PUBBLICO” per tutti gli amministratori pubblici responsabili di bilanci in rosso. Ciò al fine di evitare che in futuro si riproduca lo scandalo dei debiti pubblici senza responsabili.
La POLITICA INDUSTRIALE ed ENERGETICA, al centro dell’attività del governo e del Parlamento Ad essa si adeguano sopratutto, in una mobilitazione permanente:
la politica del lavoro e la politica sindacale – dei datori di lavoro e dei lavoratori- in sintonia con i criteri adottati dai Paesi europei più avanzati.
.la pubblica amministrazione con tutti i suoi organi di controllo e coordinamento. compresa la magistratura,
la politica estera, fondamentale per intensificare i nostri rapporti economici e culturali con tutti i Paesi del mondo.
La POLITICA del TURISMO, per offrire a tutto il mondo le bellezze della natura e dei tesori dell’arte e della archeologia e generare flussi crescenti di turisti nel Paese.
LA POLITCA dell’ ARTIGIANATO, per valorizzare tradizione e maestria locale.
La POLITICA della RICERCA e dell’INNOVAZIONE, tenendo presente che ricerca ed innovazione racchiudono i semi del nostro futuro.
La POLITICA del TERRITORIO e dell’AGRICOLTURA:
Valorizzare al massimo il Territorio e rispettare la Natura, l’inestimabile patrimonio di esseri viventi – fauna e flora – e la biodiversità. Trarre dal Territorio fonti di vita ( alimenti ed aria sana ) ed ambienti idonei ad ospitare, in piena sicurezza, una popolazione crescente.
La POLITICA delle COMUNICAZIONI e dei TRASPORTI: Per comunicare, via terra, mare e cielo, con tutto il mondo: telecomunicazioni e ferrovie, autostrade, porti marittimi, aeroporti.
La POLITICA della CULTURA, contro l’ignoranza dilagante, la principale causa di povertà e per il progredire della società. A questo scopo, mobilitazione generale di tutti gli Enti preposti:: scuola, media ( televisione, radio, giornali, ecc.) e tutti gli altri strumenti disponibili.
La POLITICA della SANITA’:Per una sanità personalizzata, contro la burocratizzazione, la corruzione, gli sprechi.

Salvatore Custodero

Sull'Autore

Gaston Beuk

Gaston Beuk è lo pseudonimo di un noto giornalista e scrittore dalmata. Si definisce liberale in economia, conservatore nei valori, riformista nel metodo, democratico nei rapporti fra cittadino e politica, federalista nella concezione dello Stato e libertario dal punto di vista dei diritti individuali.

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