La verità sull’operazione FIAT-CHRYSLER

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La recente notizia della nascita della nuova multinazionale Fiat-Chrysler Automobiles è stata completata con la precisazione che la nuova società avrà sede legale in Olanda, sede giuridica a Londra e sarà quotata a New York e Milano.
Un autentico puzzle che, in apparenza, sembra un inno alla libera concorrenza e al libero mercato.
Una ditta fissa la propria sede dove vuole e come vuole: solo le regole della efficienza e della maggiore convenienza guidano queste scelte.
A ben vedere però la situazione non è proprio così: la FCA (così andrà chiamata la nuova ditta.,.) ha fatto queste scelte non per ottenere una migliore efficienza, per economie di scala o per qualche altra motivazione economica o industriale: ha scelto Londra perché in Gran Bretagna le tasse sugli utili di imprese straniere sono più basse e l’Olanda perché permette alle azioni privilegiate (cioè agli azionisti di maggioranza) di avere maggior peso in assemblea.
La FCA non avrà da ciò nessun beneficio in termini di produzione o di costi del prodotto: solo benefici fiscali (non sarà certo difficile poter spostare utili dall’Italia alla Gran Bretagna) o benefici in termine di potere decisionale (gli Agnelli con le loro azioni privilegiate in Olanda hanno più peso in assemblea che in Italia): è un tipico esempio di distorsione.
Non solo perché permette guadagni dettati non da miglioramenti produttivi ma solo da escamotage fiscali; anche perché queste possibilità sono utilizzabili solo da una grande multinazionale e non da qualsiasi altra piccola o media industria che opera nello stesso campo.
Ecco la necessità quindi di avere (come da sempre sostenuto dai Comitati) un libero mercato, ma non un mercato libero:
libero mercato che permetta una concorrenza tra Paesi diversi basata su migliori servizi, migliori condizioni di lavoro e di mercato, minori costi,
ma non mercato libero e senza regole dove il più forte (e il più grande) possano ricorrere a escamotage contabili e fiscali per fare quello che le altre imprese più piccole non possono fare

Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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