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"Nasca un Pdl degli iscritti e senza un monarca"
Scritto da Renato Cantagalli   
Mercoledì 25 Marzo 2009 20:50

ImageRiuscirà il Pdl ad essere strutturato come un “vero partito”?
Mi auguro di sì.

Come dovrebbe essere il Pdl dopo il congresso? Lei cosa prevede?
Mi attendo un partito fondato sulle adesioni ideali e ideologiche. Un partito che cresca dal basso e cioè dalla comunità. Auspico inoltre che vi sia un progressivo rilancio democratico dei vertici.

Crede che verrà accolta la sua proposta di introdurre il Difensore Civico nello statuto del Pdl? Spero di sì.

Di cosa dovrebbe occuparsi?
Il Difensore del Cittadino dovrebbe essere una sorta di tutore, se vogliamo un “avvocato dei cittadini”, dinanzi soprattutto alla burocrazia.

I Comitati per le Liberta’ sono da sempre favorevoli alla scelta del leader attraverso le primarie. Nel Pdl l’idea è davvero cosi’ impraticabile come sembra? Non si corre il rischio che senza primarie il partito subisca una deriva “monarchica”?
La domanda contiene implicitamente una risposta. Le primarie andranno fondate sulla integrazione fra cultura e pratica, fra ideologie e concretezza.
Re della nuova situazione dovrà essere l’iscritto e non il monarca che negli anni ha svolto un ruolo di copertura. Non è prevedibile un Berlusconi bis.

Secondo lei come dovrebbe essere eletto il leader del partito?
In modo democratico, attraverso gli iscritti e le sezioni comunali, provinciali, regionali.

Il Pdl a destra e il Pd a sinistra. Potrebbe essere questa la premessa affinché si possa approvare finalmente una legge elettorale davvero maggioritaria?
Il Pdl è avviato su una strada democratica capace di buoni risultati. Il PD non ha ancora trovato un punto di riferimento non solo politico ma anche ideologico.

Quanto di liberale vi sarà nel nuovo partito?
Molto dipenderà dall’impegno e dalla capacità dei liberali che ne faranno parte: sono abbastanza ottimista.

Liberali, cattolici, ex socialisti, socialdemocratici e repubblicani. Qual è la vera anima del Pdl?
I tempi sono maturi per un’integrazione di grande respiro, ma è anche importante che ciascuno sia l’espressione della propria autonomia.

Quale ruolo vorrebbe avere nel nuovo partito?
Mi interesserebbe lavorare per un rapporto più attivo fra società, comunità, cittadini ed istituzioni.
Il partito dovrà essere espressione dei cittadini, ma anche il loro avvocato.

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