SIRIA - Attacco statunitense ad un villaggio siriano: che cosa non si è detto PDF Stampa E-mail
06/11/2008

- I media internazionali hanno urlato allo scandalo quando quattro elicotteri statunitensi hanno violato lo spazio aereo siriano e hanno sbarcato forze speciali nel villaggio di Abu Kamal, a 8 km dal confine iracheno. Le forze speciali hanno attaccato alcune abitazioni prima di ritirarsi in buon ordine. E per Damasco si tratta di un’azione di “terrorismo”: nell’azione sarebbero morti 8 civili innocenti. Stando a quanto scritto sulla maggior parte dei giornali, sembrerebbe quasi che gli americani si mettano a entrare nei territori di altri Stati per sparare a caso contro i civili. Quel che sfugge è un nome: Abu Ghadiya. Il quale era uno dei principali leader di Al Qaeda in Siria, colui che gestiva logistica e fondi della guerriglia in Iraq. E’ lui che gli americani volevano uccidere e hanno ucciso. Sfugge anche un altro dettaglio: che un uomo di Al Qaeda potesse gestire logistica e denaro della guerriglia in Siria, senza essere toccato dalle autorità di Damasco. E infine, si dice ancor meno che nei pressi del villaggio colpito dagli americani ci fossero basi militari siriane. Che però, in quell’occasione, non sono intervenute. Vuoi vedere che la Siria fosse d’accordo, almeno in un primo momento, con l’azione anti-terrorismo americana?



Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore accedi al tuo account o registrati.

Powered by AkoComment!