MEDIO ORIENTE - L'assassino di Mughniyeh lo stesso Hezbollah? PDF Stampa E-mail
26/03/2008

- La Siria sta indagando sull’uccisione di Imad Mughniyeh, capo delle operazioni di Hezbollah, morto in seguito all’esplosione di un’autobomba nel pieno centro di Damasco lo scorso 12 febbraio. Il quotidiano israeliano Jerusalem Post riportava il 6 marzo un primo rapporto (non confermato) emesso dai responsabili siriani di questa indagine. E i risultati appaiono scontati, trattandosi di un’inchiesta del servizio segreto del regime di Assad: la colpa è attribuita al Mossad israeliano, in collaborazione con altri regimi arabi. Nel frattempo, la stampa kuwaitiana rivelava che, ad opporsi all’indagine siriana erano proprio gli stessi vertici di Hezbollah, Nasrallah per primo. Il loro timore? Che venisse scoperto un loro eventuale coinvolgimento nell’attentato. E’ infatti probabile che gli Israeliani non abbiano potuto fare niente per eliminare uno dei loro peggiori nemici. Che però subiva una rivalità forte interna a Hezbollah. L’Iran aveva intenzione di trasferire potere da Nasrallah a Mughniyeh, più fedele a Teheran: anche questo è un movente, che però la Siria vuole ignorare.



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