CUBA - La libertà secondo Raul: un microonde PDF Stampa E-mail
26/03/2008

- Raul Castro è diventato anche ufficialmente il dittatore di Cuba, dal giorno in cui Castro ha rassegnato le dimissioni da presidente e comandante in capo delle forze armate. Non si tratta di una novità vera e propria, perché Raul Castro esercitava già il potere da un anno, sostituendo il fratello gravemente malato. Il passaggio delle consegne tutto in famiglia dimostra l’assoluta non volontà di riformare in qualche modo il regime comunista più duraturo dell’emisfero occidentale. Ma nonostante l’evidenza, Raul Castro vuole mostrarsi come l’uomo del cambiamento, della distensione, addirittura di una perestrojka cubana. Ha riallacciato rapporti diplomatici con il Messico, parla di una possibile riconciliazione con gli Stati Uniti (ma solo se vince Barack Obama) e promette più libertà nell’isola. Ma in cosa consiste la sua prima apertura nei confronti dei suoi poveri cittadini? Il 12 marzo l’agenzia Reuters ha diffuso la notizia che vi saranno grandi novità: i cittadini potranno anche disporre di un computer tutto per loro, di una televisione (ma non superiore ai 24 pollici), di una bicicletta elettrica e addirittura di un forno a microonde. Per i condizionatori, invece, occorrerà attendere il 2009. Questo è dunque il primo grande cambiamento effettuato dal compagno Raul: i cubani potranno scaldarsi il cibo (quel poco che hanno) col microonde, anche se dovranno restare a bollire al caldo ancora per un anno.



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