giovedì, 04 dicembre 2008

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Bibliotheca Albatros

Elogio dell'evasione fiscale PDF Stampa E-mail
13/05/2008

ImageLa rivolta fiscale non è un'espressione del populismo, bensì di una coscienza di classe che va maturando. E non è nata di recente, né come cieca reazione "antipolitica" alla corruzione e all'inefficienza di una generica classe politica, bensì va più in profondo, arrivando a chiedersi dell'intera organizzazione dello Stato, degli enti pubblici. In ciò essa è autenticamente progressista.
Obbligando a chiedersi costantemente "che uso facciamo del denaro pubblico?" e "quanto è giusto pagare?", essa è motore di rinnovata coesione sociale.
Ricordando sempre che il denaro pubblico - bene usato o malversato - coincide con le tasse, la rivolta fiscale educa il popolo alla partecipazione reale.
La tradizione liberale della lotta di classe precede la tradizione marxista e la accompagna per tutta la storia dell'800 e del '900...
Come ricorda Luigi Fressoia, in questo suo breve ma intenso saggio polemico, tutte le grandi rivoluzioni sono nate da una ribellione al fisco dello Stato. Tranne quella di Lenin, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Luigi Fressoia      
Nato a Perugia nel 1955, è architetto dal 1980. è proprio il lavoro che lo spinge alla politica: girare tra i capannoni delle zone industriali gli mostra con sfacciata evidenza la differenza tra le due città. Le due società che convivono e si sovrappongono senza parlarsi: da un lato i garantiti, dall'altro tutti quelli che devono confermare giorno per giorno la propria utilità reale.

Formato 12x18cm - pagine 88 - € 8,00 - ISBN 978-88-902345-2-1

 
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