giovedì, 04 dicembre 2008

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Proporzionale? Perché diciamo "no grazie" PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzei   
20/11/2007

ImageI Comitati per le Libertà da anni si battono per una cosa: restituire la politica ai cittadini. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo realizzato che l'unica strada percorribile sia cambiare il sistema elettorale, dicendo basta a partiti e partitini e lavorando affinché, anche nel nostro Paese, prevalga un sistema bipolare compiuto, con una scelta netta da sottoporre ai cittadini elettori al momento del voto, e ruoli molto definiti subito dopo le elezioni: chi vince governa, chi perde sta all'opposizione, ruolo essenziale in ogni sistema democratico.

Purtroppo abbiamo vissuto anni e anni di instabilità e, nonostante il sistema fosse sostanzialmente bipolare, i partiti - o cespugli che dir si voglia - che condizionavano ogni giorno la politica non hanno smesso di proliferare condizionando in modo nefasto ogni legislatura, con continui ricatti e mille trucchetti per far saltare questa o quella maggioranza.

La nuova politica, quella delle scelte chiare e nette, del "di qua o di là", non è mai nata. E a peggiorare le cose ci sono stati degli errori macroscopici: le leggi elettorali. La prima, il "Mattarellum", anziché dare vita a un sistema maggioritario compiuto, come chiedevano i cittadini, ha di fatto incrementato il potere di ricatto dei partiti, tentando di dare vita a un mix maggioritario-proporzionale che, per la sua natura stessa, non avrebbe potuto funzionare: come dare vita a due coalizioni coese se, nel momento stesso in cui si vota, i partiti alleati devono scontrarsi per prendere più voti e contare di più? Il "Mattarellum" portava con sé un peccato originale insanabile.
La seconda legge elettorale, quella varata dal centrodestra prima delle ultime politiche, addirittura ha abolito il maggioritario reintroducendo il proporzionale con le liste collegate tra loro e un premio di maggioranza (che funzionava alla Camera in un modo e al Senato in un altro). I partiti hanno continuato ad aumentare di numero, con lo 0,001% alcuni sono risultati determinanti e, a peggiorare le cose, ai cittadini sono state presentate addirittura delle liste bloccate, togliendo anche la possibilità di potersi scegliere il proprio candidato. Il peggio del peggio condensato in una legge che il suo stesso "autore", Calderoli, ha definito una "porcata".

Oggi la possibilità di cambiare c'è: è il referendum. I Comitati per le Libertà lo sostengono con convinzione. Ma, è inutile nasconderlo, il rischio adesso è che in parlamento si arrivi a un accordo, tra Berlusconi e Veltroni, che faccia saltare tutto, varando una nuova legge elettorale. E la cosa ancor perggiore è che questa legge elettorale potrebbe essere simile a quella tedesca, dove attualmente governano i due principali partiti, la Cdu e l'Spd. I due storici rivali che governano insieme nella Grosse Koalition: pensate che roba! Vi immaginate l'Italia governata dal Partito democratico di Veltroni alleato con il Partito della Libertà di Berlusconi? Non osiamo neanche pensarci. Vogliamo rinnovare la politica e avvicinarla davvero ai problemi della gente? Ecco la soluzione: sistema elettorale maggioritario (vero) e primarie (vere). Questa rivoluzione metterebbe fine una volta per tutte al triste e inconcludente teatrino della politica restituendo ai cittadini la piena sovranità.


Commenti
Scritto da Michele il 2007-11-23 13:58:08

In questo paese ormai non si fanno più le riforme elettorali per il bene di tutti ma solo nell'interesse di una parte.
Proporzio-schifo
Scritto da Nikolaus il 2007-11-24 19:10:15

Non credo che si possa dirlo diversamente: questa classe politica fra proporzio-schifo. Speriamo di rifilarle un calcio negli stinchi andando a votare in massa per il referendum! :(
Scritto da Sarchiapone il 2007-12-23 23:15:30

Bella la foto, sembrano proprio il gatto e la volpe.

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