| Proporzionale? Perché diciamo "no grazie" |
|
|
|
| Scritto da Filippo Mazzei | |
| 20/11/2007 | |
|
Purtroppo abbiamo vissuto anni e anni di instabilità e, nonostante il sistema fosse sostanzialmente bipolare, i partiti - o cespugli che dir si voglia - che condizionavano ogni giorno la politica non hanno smesso di proliferare condizionando in modo nefasto ogni legislatura, con continui ricatti e mille trucchetti per far saltare questa o quella maggioranza. La nuova politica, quella delle scelte chiare e nette, del "di qua o di là", non è mai nata. E a peggiorare le cose ci sono stati degli errori macroscopici: le leggi elettorali. La prima, il "Mattarellum", anziché dare vita a un sistema maggioritario compiuto, come chiedevano i cittadini, ha di fatto incrementato il potere di ricatto dei partiti, tentando di dare vita a un mix maggioritario-proporzionale che, per la sua natura stessa, non avrebbe potuto funzionare: come dare vita a due coalizioni coese se, nel momento stesso in cui si vota, i partiti alleati devono scontrarsi per prendere più voti e contare di più? Il "Mattarellum" portava con sé un peccato originale insanabile. Oggi la possibilità di cambiare c'è: è il referendum. I Comitati per le Libertà lo sostengono con convinzione. Ma, è inutile nasconderlo, il rischio adesso è che in parlamento si arrivi a un accordo, tra Berlusconi e Veltroni, che faccia saltare tutto, varando una nuova legge elettorale. E la cosa ancor perggiore è che questa legge elettorale potrebbe essere simile a quella tedesca, dove attualmente governano i due principali partiti, la Cdu e l'Spd. I due storici rivali che governano insieme nella Grosse Koalition: pensate che roba! Vi immaginate l'Italia governata dal Partito democratico di Veltroni alleato con il Partito della Libertà di Berlusconi? Non osiamo neanche pensarci. Vogliamo rinnovare la politica e avvicinarla davvero ai problemi della gente? Ecco la soluzione: sistema elettorale maggioritario (vero) e primarie (vere). Questa rivoluzione metterebbe fine una volta per tutte al triste e inconcludente teatrino della politica restituendo ai cittadini la piena sovranità. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. |






I Comitati per le Libertà da anni si battono per una cosa: restituire la politica ai cittadini. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo realizzato che l'unica strada percorribile sia cambiare il sistema elettorale, dicendo basta a partiti e partitini e lavorando affinché, anche nel nostro Paese, prevalga un sistema bipolare compiuto, con una scelta netta da sottoporre ai cittadini elettori al momento del voto, e ruoli molto definiti subito dopo le elezioni: chi vince governa, chi perde sta all'opposizione, ruolo essenziale in ogni sistema democratico.