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Un morto, un altro morto si va ad aggiungere alla lunga lista delle vittime intorno al mondo del pallone. Il fattaccio, avvenuto in un autogrill, ha scatenato la rabbia degli ultras che hanno messo a ferro e fuoco le città. Come ogni volta torniamo a domandarci cosa sia possibile fare per porre fine alla violenza nel calcio. Tornelli, biglietti nominativi, filtraggi e prefiltraggi a che cosa sono serviti? Diciamo la verità, a nulla. Bisognerebbe cambiare la testa alle persone inculcando loro che il calcio è solo un gioco e per nessuna ragione al mondo si può morire per una partita. Ma per fare questo occorrono anni, forse decenni per far prevalere una cultura sportiva. Dopo la morte del giovane dj tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, gli ultras di tutta l'Italia sono infuriati come non mai con le forze dell'ordine. Le indagini chiariranno ogni responsabilità, com'è giusto che sia. Non è giusto, però, prendersela alla cieca con chi veste una divisa e ogni domenica lavora per garantire l'ordine pubblico, ricevendo in cambio circa 25 euro di straordinario. Non ha più senso andare avanti così e visto che per garantire la sicurezza non è sufficiente blindare gli stadi - perché si può morire anche per strada, sul treno o all'autogrill - l'unica soluzione possibile è vietare le trasferte ai tifosi. Certo, è un provvedimento sostanzialmente ingiusto, soprattutto per quei tifosi - la maggioranza - che ogni domenica vogliono solo divertirsi e fare il tifo per la propria squadra. Eppoi, inutile nasconderlo, vietare le trasferte vuol dire limitare la libertà individuale. In punta di diritto si potrebbe ovviare non vietando le trasferte ma rendendo sempre più difficile - più di quanto lo sia ora - acquistare un biglietto per vedere la partita lontano da casa. Del resto siamo in una situazione di emergenza e se per un periodo più o meno lungo si ricorresse a questo escamotage non sarebbe poi così grave. Altro nervo scoperto: ogni domenica un vero e proprio esercito viene schierato per garantire l’ordine pubblico negli stadi, con risultati, spesso, assai deludenti. Del resto non è possibile blindare ogni strada, ogni parcheggio, ogni autogrill del paese, oltre agli impianti sportivi. E’ una situazione paradossale che non può andare avanti.
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